L’offerta nella ristorazione è sconfinata. Possiamo scegliere cosa mangiare in base al nostro umore, all’occasione che eventualmente vogliamo celebrare, all’appetito, alla voglia di novità, e i ristoratori ne hanno preso atto.

 

Una cosa di cui invece abbiamo preso atto noi che lavoriamo nella comunicazione è che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Molti ristoratori hanno ben chiaro nella propria testa che tipo di ristorante vogliono aprire, ma dall’idea all’inaugurazione del locale la strada è lunga e costellata di tantissimi dettagli da valutare, perché possono rovinare il tuo progetto.

 

Fare uno studio di Brand a monte è importante per fissarsi nell’immaginario delle persone come il posto in cui vivere una determinata esperienza

 

Andare in ristorante, infatti, è sempre meno questione di riempirsi la pancia e sempre più di voglia di fare un’esperienza diversa.

 

In ogni caso studiare prima il brand, prendendo in considerazione la posizione geografica, la tipologia di clientela che si vuole attrarre, la proposta culinaria, il tipo di esperienza che si vuole offrire ti aiuterà a fare chiarezza nel momento in cui dovrai discutere con il designer di interni l’aspetto del tuo locale. Dalla tinta da dare ai muri, alle tovaglie, al tipo di illuminazione. Sarà utile per valutare se e che tipo di insegna mettere in strada, che genere di canali utilizzare per la promozione, in che modo i camerieri dovranno rivolgersi ai clienti. Quali piatti inserire nel menù e come presentarlo, sono tutte questioni di branding.

 

 

 

 

Facciamo un po’ di esempi.

Ristoranti dove si mangia con poco, come le trattorie.

Ce ne sono una marea, per cosa si distingue la tua? Piatti tipici? Ingredienti Km 0? Cucina vegetale? Locale storico? Personale che insulta i clienti? A qualcuno ancora potrebbe sembrare strano ma il ristorante La Parolaccia, a Roma gode di un successo che potremmo definire virale. Si tratta di una scelta molto coraggiosa, ma in questo caso il carattere genuino e irriverente dei romani è uno stereotipo e questa scelta è dettata più dall’indole del ristoratore piuttosto che da uno studio di brand.

Il menu di una trattoria può essere più spartano, gli avventori vogliono andar via con la pancia piena spendendo poco. In questi casi vedendo un menù stampato su fogli A4 e infilati nei listini con le buste di plastica non si scandalizza nessuno. I piatti saranno tanti, perché chi mira a riempire la pancia, di solito ama la sensazione di abbondanza che solo un menù con centocinquanta primi e secondi sa dare. Da questi locali ci si aspettano porzioni abbondanti, camerieri poco impostati e modi gioviali.

 

 

 

Ristoranti dove si mangia bene.

Promettono un’esperienza di cucina sana, con prodotti genuini, atmosfera e presentazione dei piatti curate nei dettagli, porzioni non esagerate ma piatti pieni, personale amichevole e competente che conosce i piatti e le bevande presenti nel menù e non ha paura di farti il pippone sul produttore di turno. In questi locali, le persone non si aspettano necessariamente di spendere poco, proprio perché sanno che la qualità e la sostenibilità hanno un costo.

Solitamente, i menù offrono pochi piatti, descritti con cura, affinché sia chiaro il lavoro di ricerca dietro ogni scelta. I clienti di questi locali hanno un approccio culturale al cibo, e la loro esperienza contempla anche la conoscenza della provenienza degli ingredienti e della genesi del piatto. Nei menù di posti simili non può mancare la storia del locale, un breve testo che introduca gli avventori nell’atmosfera nel quale è stata concepita l’idea che ha dato vita a tutto. Anche questo racconto farà parte dell’esperienza che chi sceglie questi locali vuole vivere.

 

 

 

Ristoranti esclusivi.

Qui si va per rimarcare uno status. Questi locali stanno alla ristorazione come la Costa Smeralda sta al turismo. La qualità è più legata al nome dello chef che al racconto dei piatti e del contesto in cui sono stati ideati. Il lusso si sa, va a braccetto con la scarsità, infatti in questi posti le portate sono decisamente più ridotte ma decisamente meglio impiattate rispetto alle tipologie precedenti.

Premi e riconoscimenti sono ottime leve per rassicurare i clienti che si trovano nel posto giusto. Il servizio sarà curatissimo e formale, il menù avrà un font delicato, pochi piatti descritti con parole altisonanti e nessuna traccia dei prezzi.

 

 

 

A seconda dei punti di vista possiamo individuare anche altre tipologie. L’importante per creare un’identità capace di farti ricordare dai clienti e alimentare il passa parola è fare attenzione che i vari elementi della tua offerta siano coerenti tra loro.
 

IMMAGINE DI COPERTINA TRATTA DAL FILM Monty Python – Il senso della vita.

 

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