Scrivere bene è una skill imprescindibile, qualunque lavoro tu faccia.
Quando dico scrivere bene non mi riferisco a particolari doti, non parlo di coinvolgere il tuo lettore, suscitare emozioni o altro. Per fare questo ci sono i professionisti, scrittori, copywriter, autori etc.

 

Spesso si dà per scontata la capacità di scrittura, invece tutti, nessuno escluso dovrebbero coltivarla e affinarla per tanti motivi

 

Che sia una mail, una comunicazione interna, un articolo di blog o la caption di un post sui social mandare un messaggio chiaro ed evitare gli strafalcioni è la base per rapportarsi con i lettori.

 

 

 

 

Gli errori grammaticali più frequenti

Iniziamo, come promesso, dagli errori da evitare quando si scrive.

Qual è, si scrive senza l’apostrofo, perché non si tratta di elisione ma di troncamento. Qual è una parola autonoma.

Un po’ si scrive invece con l’apostrofo, perché sta per un poco, quindi c’è l’elisione dell’ultima sillaba.

Gli significa a lui, le a lei. Gli ho detto, al plurale, diventa ho detto loro.

Su se stesso, non va l’accento sulla e, che è invece corretta quando si usa semplicemente il pronome sé. Scrivere sé senza l’accento invece, non può essere considerato un vero e proprio errore. Perché l’accento nei monosillabi serve per disambiguare la funzione grammaticale, se questa però si evince facilmente dal contesto, disambiguare non è più necessario.

Perché ha l’accento acuto, infatti si pronuncia con la e aperta.

La d eufonica va evitata, a meno che non sia necessaria. La d cosa??? Eufonica. È quella di ad Antonio, ed è. In questi casi è necessaria (ma non obbligatoria), serve a dividere due vocali uguali per non inciampare nella pronuncia. Invece tutti la usano a sproposito.

 

 

 

 

Quali vantaggi dà scrivere bene

Innanzitutto, scrivere bene ti aiuta a farti capire quando trasmetti un messaggio. Si scrive per comunicare, farlo male mette in pericolo l’efficacia della tua comunicazione. Farsi capire, non è un optional. Se vuoi che il tuo messaggio giunga a destinazione senza essere frainteso, devi metterti nei panni di chi lo leggerà. Altrimenti tanto vale non scrivere.

Rafforzare il tuo personal branding. Scrivere bene significa presentarsi bene, quindi è saggio impegnarsi per farlo. Come quando ci togliamo la tuta e indossiamo abiti puliti e che ci stanno bene per andare a un colloquio o a un appuntamento di lavoro.

 

 

 

 

Consigli di scrittura

Si inizia a scrivere quando le mani sono ancora lontane dalla tastiera. Prima di iniziare a scrivere, assicurati di avere chiaro il messaggio che vuoi comunicare, sempre meglio focalizzarsi su un messaggio alla volta. Riflettere a voce alta può aiutarti.

Tieni sempre presente il pubblico a cui ti stai rivolgendo. In quali circostanze leggerà il mio testo? Quale potrebbe essere la sua disposizione d’animo? Quali emozioni potrebbe suscitare il mio messaggio?

 

Facciamo un esempio: devi comunicare a degli impiegati che lunedì le loro scrivanie dovranno essere libere e i loro uffici in ordine, perché verranno gli operai a imbiancare.

Il mio messaggio è: hey bellezze levate la vostra spazzatura dalle scrivanie, lunedì vengono a imbiancare!

Il tuo pubblico è un gruppo di impiegati mediamente scazzati, leggermente insubordinati, che lavorano sodo e hanno poco tempo da dedicare agli avvisi.

Percepiscono l’azienda come un ente che dà loro lavoro, e si preoccupa del loro benessere, ma allo stesso tempo la vedono anche come un qualcuno che mette al primo posto i suoi interessi.

 

[oggetto: Avviso importante | Abbiamo bisogno della tua collaborazione, ci sono novità in programma]

 

Gentile collega,

ti scrivo per chiederti di riordinare la tua scrivania prima del weekend.

Lunedì 6 giugno verranno gli operai ad imbiancare il tuo ufficio.

Sarà necessario quindi:
– Liberare la scrivania da tutti gli oggetti.
– Riordinare libri, faldoni e documenti che si trovano fuori posto.
– Mettere fuori dalla porta, nelle scatole che ti consegneremo, tutto ciò che è da buttare.

Vogliamo rendere più accogliente, sano e luminoso l’ambiente in cui lavoriamo, per questo ti chiediamo la massima partecipazione.

Grazie in anticipo
Pinco pallino, responsabile del personale.

 

 

Il tono è formale ma allo stesso tempo amichevole, il testo va dritto al punto: riordina!

Poi si spiega il perché della richiesta, senza fronzoli, considerando che le persone devono lavorare e non hanno tempo da perdere. Inserire alcuni incentivi, come il fatto che imbiancare contribuirà a rendere l’ambiente più sano e luminoso, coinvolge le persone e mostra loro la conseguenza positiva del disturbo che dovranno affrontare. Li fa sentire partecipi di qualcosa che viene fatto per migliorare gli spazi che condivide con i suoi colleghi.

Una volta scritto il messaggio, c’è un’altra cosa che spesso viene sottovalutata: rileggi!

La prima volta per controllare che il messaggio sia espresso chiaramente e sia comprensibile al tuo pubblico.

La seconda per eliminare tutti i vuoti giri di parole e i cliché.

La terza per controllare che non ci siano refusi.

 

Il mio consiglio è di leggere a voce alta e non aver paura di tagliare

 

Se sei una persona veramente precisa, al limite del maniacale puoi fare l’ultimo controllo leggendo dal basso verso l’alto, da destra verso sinistra per controllare che ogni singola parola sia scritta bene senza farti trasportare dal senso della frase.

La chiarezza nello scrivere riflette la chiarezza del pensiero, per questo scrivere bene è importante. Chi leggerà i tuoi messaggi percepirà la tua autorevolezza, e recepirà il tuo messaggio.

Se hai qualche trucco per scrivere testi efficaci, condividilo con noi, puoi lasciare un commento qui sotto.
 

IMMAGINE DI COPERTINA TRATTA DAL FILM Misery non deve morire.

 

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