Perché le piccole imprese hanno bisogno di una strategia di marketing? Sono forse immuni al comportamento dei consumatori e alle leggi del consumo tanto da non doversi misurare in un mercato globale?

Da Treccani, la strategia è la tecnica di individuare gli obiettivi generali di qualsiasi settore di attività pubbliche e private, nonché i modi e i mezzi più opportuni per raggiungerli. Mettiamo quindi sul piatto le nostre idee, gli obiettivi e quanto budget possiamo azzardarci a spendere. Calibrare ogni singola mossa è fondamentale soprattutto per piccole realtà dove anche un errore di valutazione può costare caro.

Mi rendo conto che parlare di marketing per molte piccole imprese significa inevitabilmente toccare un tasto dolente. Si chiudono a riccio difendendo l’offline e la scelta del canonico passaparola commerciale.

 

 

 

Le scuse che ti stanno impedendo di crescere

A volte le piccole impese pensano che un approccio strategico e metodico al marketing non sia proporzionato alla loro realtà. Il carattere local spesso fa emergere una serie di motivazioni facilmente smentibili:

 

Abbiamo un budget limitato. Avendo una capacità di investimento limitata non si vede l’utilità di una strategia di marketing. Invece è proprio in casi come questo che occorre massimizzare l’investimento ed evitare di spendere il denaro su canali superflui o attività che non porteranno nuovi clienti. Per questo una strategia efficace di marketing ti aiuterà ad individuare i canali più appropriati, dove investire con successo insomma.

 

La nostra è una piccola impresa. Un’attività strategica non è solo appannaggio dei big del settore. Ricordati che online tutti noi possiamo  ritagliarci dei segmenti di mercato. Un aspetto da non sottovalutare soprattutto quando si opera in contesti fortemente localizzati. Lo sai che la fiducia del consumatore non è poi solo questione di slogan ad effetto e bombardamento mediatico? Una buona strategia di marketing ti aiuterà ad evidenziare cosa ti rende speciale spiegandolo ai tuoi clienti.

 

Ho poco tempo. Il tempo è una risorsa da centellinare e ogni imprenditore ha sperimentato cosa significhi sprecarlo in attività che non lo porteranno da nessuna parte. Un piano marketing ti aiuta a scegliere cosa fare e cosa non fare. Pubblicare contenuti su quella piattaforma solo perché ci sono tutti non è strategico. Come non è affatto produttivo improvvisare sui social. Una strategia di pubblicazione ti aiuterà a seguire un piano editoriale che rispecchi la mission della tua azienda.

 

Pensiamo giorno per giorno. Essere in balia delle emozioni quotidiane non ti aiuterà a costruire online un’immagine forte e consapevole. Anzi, questa volubilità potrebbe man mano danneggiare il tuo marchio. Online bastano una manciata di secondi per trasmettere un’impressione. Sradicarla poi è tutta un’altra storia! Pensa ad esempio al tono di voce che usi sui social, a come rispondi ai commenti. Ogni volta che scrivi qualcosa fuori luogo è la tua impresa a farne le spese.

 

 

 

Cosa prevede una buona strategia di marketing per una piccola impresa?

Il tuo piano marketing deve essere innanzitutto fattibile. I grossi brand possono permettersi di presidiare simultaneamente diversi canali, collaborando tra l’altro con molteplici professionisti della comunicazione ed esternalizzando tutte le attività. Tu hai bisogno invece di scegliere con cura quali azioni mettere in campo. Occorre una gerarchia, insomma, per capire cosa farà la differenza per la tua piccola impresa.  Investire tutto su un sito web non è sempre una scelta saggia soprattutto quando il budget limitato ti preclude ogni altra attività parallela. Se hai le tue pagine online ma poi non hai benzina per far giare le tue sponsorizzate allora sarai punto e a capo.

Per definire un piano d’attacco occorre mettere in evidenza una serie di elementi che fotografano lo stato della tua azienda in relazione al contesto in cui opera. Con questi parametri faremo chiarezza sul percorso che vogliamo intraprendere. Guarda sinteticamente a cosa mi riferisco:

Obiettivi: cosa ottenere in un anno di lavoro di marketing online in termini di obiettivi SMART.

Key Performance Indicator: quali metriche analizzare per lo sviluppo dell’obiettivo con un tracking personalizzato.

Buyer Personas: chi sono i tuoi potenziali clienti online e quali ricerche compiono.

Analisi della concorrenza: chi sono i tuoi competitor e come si differenziano.

Customer Journey: in quali canali si muovono le tue buyer personas e come si struttura il loro percorso di acquisto.

Canali digitali e content strategy: dove dovresti essere presente e con quali tipi di contenuti.

Campagne di brand awareness: quali campagne creare nella fase di lancio per generare notorietà.

Advertising strategy: studio del sistema di sponsorizzate per il lancio dei prodotti di punta della tua impresa locale.

Fidelizzazione: quali step mettere in azione per costruire un rapporto di fedeltà con il tuo pubblico online.

Piano e calendario editoriale: il focus sulla creazione dei contenuti e la loro calendarizzazione.

 

 

Hai visto quanti elementi concorrono alla strategia di marketing? Per una piccola impresa locale è una vera e propria sfida. Ma per il gigante Golia con succursali in tutto il globo a volte il risultato non è così scontato quando sottostima il valore del suo avversario.

IMMAGINE DI COPERTINA TRATTA DAL FILM Dallas Buyers Club.

 

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