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Quando un’azienda decide di farsi conoscere all’esterno ed entrare in contatto con la sua clientela o con il potenziale pubblico che ancora non sa della sua esistenza, si rivolge a un’agenzia per studiare una strategia di comunicazione.

Si studia un piano che presenti l’azienda in modo efficace sul mercato, si stimolano le interazioni attraverso contenuti sui social, si rafforzano le relazioni con le newsletter, si organizzano degli eventi e si realizzano tante altre iniziative volte a diffondere il marchio e ad aumentarne l’autorevolezza.

In poche parole, si mettono in moto una serie di attività che richiedono, di sicuro, un bell’impegno per un’azienda, ma anche una sfida stimolante e creativa.

 

A questo punto avrai notato che nel piano strategico aziendale che stiamo delineando, manca un elemento fondamentale: le persone.

 

Il personale dipendente è la spina dorsale dell’azienda

 

Quello che prepara il carico, lo assembla e lo spedisce, e che spesso non appare, ma che, forse sempre, rende tutto possibile.

 

 

“Si imponga ai gangsters diventi vero capo della sua gente e allora tutti lo seguiranno e la banda non avrà più modo di esercitare il suo sfruttamento”. E così fu, guidati dal suo coraggio, gli scaricatori del porto lo seguirono…”.

FRONTE DEL PORTO – On the Waterfront (1954)

 

 

Sottolineo il ruolo dei dipendenti perché, quando iniziamo uno strategia di marketing e comunicazione ed entriamo quindi in stretto contatto con l’azienda (a volte per lungo tempo), ci rendiamo conto che la proprietà o il corpo dirigente non ha condiviso, coinvolto, informato, e via dicendo, i propri collaboratori e collaboratrici.

Ma come? Che importa? L’immagine e il messaggio che si vuole diffondere è diretto all’esterno. Per loro non cambia niente.

 

 

 

Primo errore.

Cambia tutto. Informare il personale sulla politica aziendale, spiegare loro la mission e i futuri progetti, significa avere dei lavoratori motivati e sviluppa un senso di appartenenza che continua anche dopo l’orario di lavoro.
Una comunicazione chiara e bilaterale inoltre migliora le relazioni tra colleghi e lo staff dirigenziale. Offrire un buon ambiente di lavoro è uno strumento potentissimo ma sottovalutato da molti manager.
Un gruppo coeso, che lavora in un clima sereno e che condivide gli stessi obiettivi (la crescita e la prosperità aziendale) lavora meglio.

 

 

 

Secondo errore.

Non avere una figura che curi e conosca le caratteristiche, le aspirazioni e le problematiche dei dipendenti. Ci si concentra sullo studio del pubblico – o l’analisi del target di riferimento, se preferisci – ma si trascura il pubblico più vicino, lo staff interno.

Cosa voglio dire? Non ridurre la comunicazione interna a un flusso di informazioni Top-Down: inviare informazioni, diffondere comunicati e non ascoltare, non aspettarsi un feedback.

La comunicazione è un processo che richiede uno scambio. Non si esaurisce – tutt’altro! – con l’invio di una mail, un annuncio in bacheca, un post-it sulla macchinetta del caffè.

 

 

 

Terzo errore.

Non “sfruttare” il proprio staff come strumento pubblicitario. Niente di meschino, ma pensiamoci: chi ci conosce meglio dei nostri dipendenti? Chi risulta più affidabile di una persona che lavora all’interno di un’azienda? Ogni dipendente può diventare il Brand Ambassador dei tuoi prodotti: può diffondere il marchio e i valori aziendali e risultare molto più affidabile dell’influencer che hai ingaggiato per sponsorizzarlo sui social.

Non ci avevi pensato? È un peccato, ma si può rimediare!

La comunicazione interna è uno strumento che può rivelarsi molto efficace per il successo di un’impresa. Per questo, e per altri validi motivi, si deve sempre includere in un piano di sviluppo aziendale.

Banalmente, hai mai notato che sempre più siti-web hanno il menù “chi siamo” e includono la foto dello staff?

Hai notato che i profili social si popolano di reel che raccontano la giornata di un/una dipendente?

Ti dice qualcosa la serie di spot Amazon che aveva come protagonisti i dipendenti felici?

Uhm…questo forse non è un buon esempio. Ma sempre lì si vuole arrivare.

 

La comunicazione interna non è facile come sembra

 

Occorre davvero uno studio delle personalità, dei vari ruoli e delle dinamiche aziendali.

Ma è un processo che alla fine – ma direi fin dall’inizio – porta molti benefici a qualsiasi attività indipendentemente dal settore in cui si opera.

Se credi che sia facile, provaci domani stesso, sarà un bel gesto.

E se ti va, facci sapere come è andata!

Ti avviso che se mi giunge voce che hai scritto una mail con “si informano i gentili dipendenti che la nostra azienda ha intrapreso nuovi obiettivi e progetti di sviluppo”, non sarà considerato un bel gesto e dovrai ricominciare dal VIA!
 

IMMAGINE DI COPERTINA TRATTA DAL FILM Fronte del porto.

 

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