Pubblichi articoli con una certa frequenza, d’altronde hai investito molto del tuo tempo sul blog aziendale. Hai dei lettori che seguono le tue pubblicazioni, apprezzamenti e condivisioni sui canali social. Fa parte insomma della tua strategia di inbound marketing. Prima o poi però ti potresti imbattere in un problema molto comune. Una piaga che colpisce tantissimi produttori di contenuti online: il furto! Mettiamola così, ti stimano a tal punto che qualcuno decide di copiare interamente i tuoi articoli e usarli nel proprio sito. Sei diventato il punto di riferimento per quell’argomento e si sentono in dovere di farlo. Senza nessuna citazione, senza chiedere alcun permesso, senza investire nulla ti portano via il lavoro frutto di tanta fatica.

 

 

Tanto su internet chi vuoi che mi scopra?

 

 

Mettiamo da parte le motivazioni che spingono qualcuno a copiare i contenuti del tuo sito. Le implicazioni sono molteplici e soprattutto quelle in ottica SEO possono penalizzarti fortemente. Ne abbiamo parlato con Riccardo Esposito, web writer e blogger, che ci ha spiegato come scoprire i contenuti copiati dal tuo sito web e cosa fare quando qualcuno ruba i tuoi articoli.

 

 

 

 

 

I ladri di contenuti esistono e fanno danni. Io, ad esempio, ho sempre lottato contro questi personaggi anche quando mi suggerivano di ignorare quelle azioni surrettizie. Perché la regola è semplice: Google dovrebbe capire qual è la fonte originale di un contenuto.

 

Appunto, dovrebbe. Il condizionale mi spaventa, per questo ho lavorato nella direzione retta: rispettare il lavoro di scrittura altrui e pretendere lo stesso trattamento. In che modo?

 

Punto numero uno: proteggere i testi con una licenza Creative Commons. Ce ne sono molte, puoi ottenere una soluzione adatta a te andando sul sito web ufficiale. Credi che sia inutile? Non proprio, il primo passo da fare è preservare il tuo operato e comunicare nel footer o nella pagina policy la tua scelta.

 

Seconda soluzione: usa la funzione Rss Footer del tuo plugin WordPress SEO by Yoast per inserire un link alla fine del tuo feed. A cosa serve questa soluzione? Semplice, puoi firmare gli articoli inviati con il file XML in modo da mettere una sigla con collegamento nelle pagine web che vengono importate tramite questo canale.

 

Il trucco: molti ladri di contenuti non importano manualmente ciò che hai scritto. Usano il feed rss per aggiornare il blog e copiare in automatico ciò che hai scritto. Richiamando anche i link interni, e la firma che hai inserito con la funzione del plugin Yoast. A proposito, come me ne accorgo che ci sono contenuti duplicati? Monitoro il mio brand con Google Alert e Mention, se esce qualcosa che riprende per intero il mio articolo me ne accorgo.

 

La soluzione che metto in pratica per combattere i ladri? Faccio una prova su www.copyscape.com per avere elementi chiari del reato. Poi contatto il proprietario via email con richiesta di spiegazioni. Il tono è amichevole, ma non troppo, per il primo passo.

 

Poi si possono indicare soluzioni più drastiche per mettere in guardia l’autore. Cosa faccio quando mi trovo di fronte a siti web che non lasciano il contatto? Invio una richiesta su Whois per trovare eventuale email del webmaster. Però ti ricordo che non esistono soluzioni certe al 100%: qualcosa sfugge e va bene così, non puoi combattere i ladri di contenuti all’infinito.

 

IMMAGINE DI COPERTINA TRATTA DAL FILM Unbreakable – Il predestinato.

 

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