La call to action (CTA) focalizza l’attenzione sull’obiettivo della pagina web in cui stai navigando. Non importa che si tratti di scaricare un ebook, di iscriversi alla newsletter o di compilare un form. L’invito all’azione non deve essere fraintendibile. Un errore può costarti veramente caro. L’utente si dirige altrove soprassedendo su quello che gli stai proponendo e addio conversione.

Come progettare allora una call to action efficace? Quali sono le dimensioni e i colori migliori da usare? Le domande da porsi sono molteplici. Partiamo comunque dal principio, definendo una call to action. In italiano chiamata all’azione è un elemento grafico che cattura l’attenzione del lettore e lo porta a compiere appunto un’azione ben precisa. Può essere un pulsante, un’immagine o un form con cui ci si gioca il tutto per tutto.

Vediamo 4 rapidi consigli per progettare una CTA professionale.

 

1. Il colore della call to action

La scelta dei colori delle tue pagine web è un aspetto molto importante in fase di progettazione. Tralasciando tutto quello che riguarda l’aspetto psicologico, il colore che scegli per il pulsante deve differenziarsi nettamente dallo sfondo. Il contrasto con tutti gli altri elementi della pagina favorisce la sua importanza visiva. Se possibile scegli un colore che non usi in nessuna parte del layout.

 

 

2. La forma del pulsante

Un pulsante è un pulsante, ma ci sono pulsanti e pulsanti. Non importa se preferisci che abbia i bordi arrotondati o che si veda in trasparenza su un’immagine (ghost button). L’utente deve comprendere da subito che quell’elemento è cliccabile. Puoi utilizzare magari alcuni effetti come ombreggiature o 3D con un approccio in linea con il material design. Inserisci piccole transizioni come quella al passaggio del mouse per rimarcare l’interattività dell’elemento.

 

 

3. Il testo dell’invito all’azione

Le parole che usi devono essere chiare in modo da far comprendere immediatamente quale sarà l’effetto dell’azione. Non dilungarti troppo insomma, non è il momento di essere cervellotici. Alcuni studi di neuromarketing hanno evidenziato poi come l’uso della prima persona o l’inserimento dell’indicazione temporale adesso possano portare un maggiore tasso di conversione. Quindi ripensa al classico copy dei tuoi pulsanti:

  • Scarica

  • Invia

  • Continua

Rivedi il testo con una piccola ottimizzazione:

  • Scarica il tuo ebook

  • Procedi con l’iscrizione

  • Guarda come funziona

  • Rimani connesso

  • Voglio più informazioni

 

 

4. Il posizionamento della CTA

Un altro dilemma riguarda il posizionamento della call to action. Qui le scuole di pensiero, come al solito aggiungerei, si danno battaglia. Il buon senso deve guidare la nostra scelta e soprattutto prendere in considerazione ogni possibilità di modifica. Sicuramente se proponi un prodotto o servizio non conosciuto è opportuno inserire la call in una posizione non troppo elevata della pagina. L’utente infatti sarà predisposto ad intraprendere un’azione solo dopo un seppur minimo percorso informativo. Situazione opposta quella in cui ad esempio venga lanciato il nuovo smartphone XyZ della Apple. Hai familiarità con il brand e da subito sei pronto a proseguire con l’azione. Infatti la CTA viene visualizzata come si dice in gergo above the fold cioè come primo elemento visualizzato nella pagina.

 

 

Fino a qui sembra tutto semplice e lineare. Quando ti trovi però a decidere quale strada scegliere sul tuo sito web i dubbi si fanno sentire. Passiamo ad alcuni esempi eclatanti per vedere come si comporta chi c’ha li sordi.
 
 
 
Netflix
esempio di call to action sito Netflix

La call to action è posizionata above the fold. Non puoi sbagliare, è praticamente una scelta obbligata. Questo approccio minimale gli permette di utilizzare lo stesso colore del logo brandizzando il design del layout.
 
 
 
Firefox
esempio di call to action sul sito web firefox

La pagina offre un prodotto con cui l’utente ha familiarità. Il bottone risulta subito in evidenza grazie al suo colore di contrasto. Il copy è asciutto e inequivocabile come piace all’utente che non ha tempo da perdere.
 
 
 
Trello
esempio di come progettare una CTA su Trello

Non so se hai idea di cosa sia, ma grazie alla descrizione che precede la CTA puoi avere già un’idea. Il copy della CTA viene poi rafforzato dalla componente gratuita. Un’informazione che oggi riveste sul web un fortissimo appeal, sempre che ancora qualcuno ci creda.
 
 
 
Spotify
esempio di call to action su Spotify

Anche in casa Spotify si punta su un bottone verde per procedere alla versione free. Un ghost button invece rimanda a quella a pagamento. Una soluzione quest’ultima sicuramente meno di impatto, ma tutto è calcolato. Il punto di forza è sicuramente la versione gratuita. Una volta che il consumatore ne assapora le caratteristiche sarà pronto per passare a quella a pagamento.
 
 
 
Prezi
esempio di CTA su sito Prezi

Il colore del bottone richiama quello logo. Si porta l’utente a prendere confidenza con l’applicazione rimarcando la sua importanza con un copy. Se anche ad Harvard lo usano ci sarà un perché…

 

 

 

Progetta la tua call to action e preparati a modificarla. Scoprirai come ogni piccolo cambiamento potrà avere effetti molto interessanti sulla risposta degli utenti. Per questo motivo ti consiglio un approccio sistematico in modo che ogni variazione sia misurabile. Procedi per gradi, un cambiamento alla volta!

 

IMMAGINE DI COPERTINA TRATTA DAL FILM I figli degli uomini.

 

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