Titolo clickbait a parte, i principi di neuromarketing applicati al web design possono produrre risultati tangibili. Si basano sull’applicazione della psicologia comportamentale e favoriscono l’esperienza dell’utente limitando lo stress cognitivo e amplificando i messaggi.

 

Non sono dei trucchi veri e propri ma dei semplici accorgimenti da seguire

 

Il neuromarketing non è una scienza oscura e nemmeno un sistema per il controllo della mente delle persone, il sogno infranto dalla Cia negli anni 50 insomma. Si tratta di potenziare un messaggio, di trasmettere al meglio la tua idea. Il neuromarketing tiene conto del funzionamento del cervello umano e delle sue scorciatoie per l’elaborazione delle informazioni. Implica lo studio delle risposte del cervello alla pubblicità ed ai suoi messaggi e suggerisce come produrre risultati migliori.

 

 

 

 

Questioni di cervello rettiliano

La teoria di McLean afferma che concentrando i propri sforzi sulla parte rettiliana del cervello, i professionisti del marketing possono incoraggiare gli istinti di base dei consumatori e manipolare le loro decisioni.

Quella rettiliana è la parte più antica del cervello, simile per anatomia e funzioni a quello dei rettili. Regola le funzioni legate alla sopravvivenza, all’istinto, all’appagamento dei bisogni fisiologici primari.

 

 

 

 

Quando il neuromarketing incontra il web design

La scelta di un elemento grafico, il colore usato, il posizionamento del logo, sono tutti elementi che incidono sulla percezione del tuo marchio. Che idea si è fatto il visitatore del tuo sito web? In una manciata di secondi ha compreso l’essenza della tua mission? Quanto è incisiva la tua comunicazione rispetto a quella dei tuoi competitor?

Progettare un sito web tenendo bene a mente i consigli che derivano dagli studi di neuromarketing può cambiare le sorti del tuo business. Puoi incrementare i tassi di conversione e incoraggiare il consumatore verso la tua call to action.

 

 

 

 

Esempi pratici e tecniche di neuromarketing da implementare subito sul tuo sito

  1. Posiziona le immagini a sinistra

Questo suggerimento si basa sulla modalità di elaborazione degli stimoli visivi. Uno stimolo presentato nel campo visivo sinistro viene inizialmente ricevuto ed elaborato dall’emisfero destro e uno stimolo presentato nel campo visivo destro viene inizialmente proiettato ed elaborato dall’emisfero sinistro.

 

tecnica di neuromarketing posizionamento immagine a sinistra

 

orientamento testo rispetto all'immagine nel web design con principi di neuromarketing

 

Poiché l’emisfero destro è più adatto per l’elaborazione visuale mentre quello sinistro è più logico e verbale, posizionare l’immagine sul lato sinistro migliora l’elaborazione della tua comunicazione. Il tuo messaggio insomma verrà recepito più facilmente.

 
 
 

  1. Raffigura gli oggetti invitando all’azione

Pensa ai prodotti presenti sul tuo eCommerce. Sicuramente ti sarai domandato quale sia il taglio fotografico migliore. Il neuromarketing corre in tuo aiuto e ti suggerisce di adottare una prospettiva che crei una connessione con l’utente. Prendi ad esempio l’immagine del boccale di birra qui sotto.

 

esempio di neuromarketing e immagine prodotto ecommerce

 

Quella con il manico rivolto a destra ottiene una risposta immediata. Nella mente dell’osservatore, infatti, l’oggetto è pronto per essere afferrato.

Questo approccio si presta a molteplici utilizzi. Aggiungi nella tua composizione fotografica altri oggetti che enfatizzano l’azione o rimuovi eventuali packaging che possono frenare l’immaginazione dell’utente.

 
 
 

  1. Usa la bellezza con cautela

La bellezza generalmente innesca una valutazione più favorevole ed un maggiore coinvolgimento. Usare persone attraenti nei banner pubblicitari o sulla testata del tuo sito può essere una buona idea? Dipende sostanzialmente dal settore in cui lavori. L’effetto può essere altamente controproducente quando il contesto di riferimento non ha nulla a che vedere.

 

esempio neuromarketing banner pubblicitario con modella

 

In settori quali: mobili e forniture industriali, tecnologia e cibo, l’uso della bellezza non sembra avere rilevanza effettiva. Anzi le persone hanno imparato ad accorgersi di questa tipologia di manipolazione attuando una sorta di schermatura mentale. Questo approccio comunicativo è ormai abusato, ti consiglio di valutare attentamente il suo utilizzo.

 
 
 

  1. Orienta lo sguardo del soggetto della foto

Quello di seguire gli sguardi è un retaggio primordiale dell’essere umano. Un istinto che ha aiutato i nostri antenati a sopravvivere a situazioni di estremo pericolo. Per questo motivo se la persona ritratta sul tuo sito web volge lo sguardo verso una call to action o un testo per l’utente sarà istintivo seguirlo.

 

esempio di neuromarketing e orientamento sguardo soggetto verso call to action

 

Di solito dovresti evitare di orientare i modelli verso lo spettatore. Le immagini frontali attireranno l’attenzione sul modello, invece che sulle parti importanti del tuo sito.

 
 
 

  1. Gioca con la dimensione delle parole

Nella realtà la distanza da un oggetto influenza la sua rilevanza biologica per l’organismo. I nostri antenati misuravano le minacce in base alla percezione nello spazio. Un aggressore, ad esempio, sembrava essere pericoloso quanto era più vicino all’individuo. Prova ad aumentare la dimensione della superficie del testo, in particolare quella di alcune parole.

 

esempio uso grandezza testo nel neuromarketing e web design

 

Le parole che vai a rimarcare catturano l’attenzione più facilmente e rendono più impattante l’intera frase in cui sono inserite.

 
 
 

L’argomento è vastissimo e sono molte le variabili che entrano in gioco. Prima fra tutte la componente umana e la percezione che il tuo pubblico di riferimento ha del tuo sito. Per questo motivo ti consiglio di sperimentare le diverse soluzioni con un approccio analitico. Così facendo, test dopo test, ti renderai conto dei risultati e saprai con certezza quale principio di neuromarketing aiuta maggiormente la comunicazione del tuo sito.

 

IMMAGINE DI COPERTINA TRATTA DAL FILM L’uomo che fissa le capre.

 

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