Abbiamo deciso di riportare e approfondire delle domande che ci sono state poste da nostri clienti rispetto alla piattaforma YouTube. Se ci conosci da un po’ ormai lo sai: crediamo nella condivisione dei punti di vista e nella possibilità di aiutare le persone a orientarsi meglio nel mondo digitale, pensiamo che le risposte che ti proponiamo possano servirti a capire un po’ meglio come presidiare questa formidabile piattaforma video.
 
 
 
 

Devo aprire un canale YouTube?

L’apertura di un canale YouTube è strettamente legata a una strategia di comunicazione più ampia, che deve servirti a portare a termine i tuoi obiettivi. Siamo sostenitori di strategie sostenibili, che calibrano quindi con attenzione i canali in cui esserci e che ottimizzano la comunicazione nelle sole piattaforme importanti.
Ti consigliamo quindi, ogni volta che valuti se aprire o meno un canale, di tenere conto di questi 3 elementi:

  1. Cosa vuoi ottenere? Questa domanda ti aiuta a capire quali risultati ti aspetti rispetto al tuo impegno online. Non tutti i canali hanno la stessa funzione e prima di aprirli è opportuno dargli un ruolo rispetto all’obiettivo che persegui con la tua strategia.

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  3. Dove si trova il tuo pubblico? Non è detto che sia su YouTube e non è detto che sia interessato al formato video. La scelta di un canale è sempre subordinata al tuo interlocutore: chiediti quindi a chi deve arrivare quel messaggio e a come le persone a cui ti rivolgi utilizzano il canale in questione.

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  5. Quanto tempo a disposizione hai? YouTube è una piattaforma video: inutile enfatizzare quanto questo formato richieda cura, tempo e attenzione. Una buona produzione, infatti, richiede la creazione di script accurati che mantengano alta l’attenzione dello spettatore, un lavoro di post-produzione e montaggio in cui assemblare, tagliare e migliorare il contenuto e una fase ottimizzazione, durante la quale inserire titoli e descrizioni coerente. Tutte queste attività richiedono diverse ore di lavoro. Per questo prima di aprire un canale regolato da un algoritmo che tiene conto della consistency (la regolarità di pubblicazione) e della frequency (la frequenza di pubblicazione), è molto importante capire se un piano editoriale con programmazioni costanti e frequenti è applicabile alla tua situazione aziendale.

 
 
In sostanza, quando valuti la scelta di YouTube nella tua strategia di comunicazione tieni conto di quali risultati può portarti, rifletti sull’uso che il tuo pubblico fa di questo canale e tieni conto del tempo e delle competenze che tu o il tuo team siete in grado di mettere in campo.
Una volta portata a termine questa analisi di fattibilità, puoi costruire un piano editoriale in risposta i tuoi obiettivi (per esempio, vendere corsi online o utilizzare questo canale per stabilire autorevolezza come professionista richiedono due approcci molto diversi alla creazione di contenuti).

 

 

 

 

Quali sono le cose importanti per cominciare?

YouTube è in sostanza un motore di ricerca: non si scappa quindi dalla seo. Diventa fondamentale curare questo aspetto fin dagli inizi e inserire delle parole chiave significative all’interno dei titoli e della descrizione dei tuoi video. Questo ti permette di farti trovare dal tuo pubblico, a patto che tu tenga conto delle parole che il tuo spettatore cerca per trovare contenuti come quello che proponi tu.
Altro aspetto da considerare fin dagli esordi è l’immagine iniziale: l’uso di grafiche accattivanti come thumbnail, cioè come anteprima visibile allo spettatore, ti permette di catturare subito la sua attenzione.

 

 

 

A quali errori fare attenzione?

Con quest’ultimo punto vogliamo segnalarti gli errori frequenti a cui prestare attenzione quando si gestisce un canale YouTube, in modo che tu possa averli ben presente se sei agli inizi o correggerli se hai già una presenza su questa piattaforma.
 
 
1. Trascurare la presentazione iniziale. Un buon canale YouTube fa subito due cose: mi fa capire chi sei e cosa posso aspettarmi da te. La presentazione è fondamentale per aiutare il pubblico a orientarsi e per permettergli subito di capire se seguirti o meno.
Non dimenticare quindi di sfruttare i primi secondi del tuo video, che sono ovviamente quelli più visti, per presentare te e il tuo progetto e dare così un motivo per seguirti.
Ti consigliamo inoltre di fare una video presentazione da tenere in evidenza sul canale, per raccontare in modo più completo il progetto e il suo scopo.
 
 
2. Non sfruttare a dovere i link. Uno degli errori più frequenti che fa chi apre un canale YouTube è quello di inserire un contenuto video nudo e crudo, dimenticando che uno dei punti di forza di questo canale è la possibilità di inserire dei link.
I link ti permettono di creare delle connessioni con altri contenuti: possono essere inseriti nel corso della visione del video per ampliare e completare il tuo discorso. Se parli di un tema che hai trattato in altri video sotto un’altra prospettiva, inserisci un link. Se offri contenuti gratuiti che possono essere ampliati in un corso che proponi a pagamento, sfrutta questa opportunità per condurre le persone dritte al cuore del tuo messaggio.
 
 
3. Sottovalutare l’identità visiva
Come ogni canale visivo, YouTube è un ecosistema comunicativo in cui l’aspetto grafico ha una rilevante importanza. Assicurati quindi di creare all’interno di tutto il canale delle grafiche che in maniera più ampia si ricolleghino alla tua identità visiva, al tuo logo e alla palette di colori di riferimento. Non trascurare inoltre eventuali immagini di copertina: se sono foto, rendile coerenti con lo stile di quelle presenti nel tuo sito, per fare in modo di generare un elemento importantissimo quando si comunica online: la riconoscibilità.
 
 
Queste erano solo 3 delle domande che ci capita di sentirci fare su Youtube, ma siamo certi che ce ne saranno tante altre che vi ronzano intorno. Noi te lo diciamo: se ci sono curiosità, fatti sotto e faccele nei commenti!

 

IMMAGINE DI COPERTINA TRATTA DAL FILM The Blair Witch Project.

 

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