Finito il tempo in cui ogni marketer che si rispetti dichiarava con orgoglio: questo è l’anno del video. Sveglia1!1!1! È arrivato il momento dei podcast! Se vuoi lanciare il tuo business online senza trasformarti in un info guru superato ti consiglio di prestare attenzione a questo “nuovo” trend comunicativo. Certo parlare di nuovo trend è un po’ paradossale visto che il termine podcasting è apparso per la prima volta nel 2004 sul The Guardian. Ma solo ora il grande pubblico sta scoprendo questo strumento, per cui benvenuto podcast.

 

 

 
 

Ma che cos’è un podcast?

Un podcast è una raccolta di file audio digitali da scaricare o ascoltare direttamente in rete. Ogni traccia viene chiamata episodio e può durare solo una manciata di minuti o superare la mezz’ora. A questo punto so che stai morendo dalla voglia di fare la fatidica domanda: Quanto dura un podcast?

Come per altri media, la risposta viene dettata dal buon senso. È inutile pensare che esista una durata ottimale. Pensa all’argomento, alla sua complessità e al tipo di pubblico che intercetterai. Ricorda poi che un buon podcast deve avere ritmo e, aspetto fondamentale, non deve annoiare.

 

Il podcasting è iniziato come un modo indipendente per diffondere i propri messaggi e costruire una comunità di persone con interessi simili

 

Possiamo trovare podcast di:

  • persone, come intellettuali, professionisti, comici e narratori

  • aziende (grandi e piccole)

  • radio e reti televisive

  • nuovi canali nati appositamente su questo media

  • religione e spiritualità

 

 

Il podcaster è colui che crea il format. Solitamente abbiamo podcast condotti da uno o due persone che conversano, narrano storie o si lanciano nella più classica formazione.

Dati alla mano, possiamo dire che oggi investire sulla realizzazione di un podcast è un’ottima idea. Le persone che ne fanno uso regolarmente trascorrono circa 5 ore a settimana ad ascoltarli. Il 51% dei consumatori statunitensi di età superiore ai 12 anni ascolta i podcast, un numero che è in costante crescita anche in Italia. Sono 13,9 milioni gli italiani che nell’ultimo anno si sono imbattuti in questo media.

 

 

 

 

Come funzionano i podcast?

Credo fortemente che il podcast sia un ottimo sistema di divulgazione. Soprattutto in contesti in cui altri media non potrebbero essere così accessibili. Chiamiamolo un retaggio degli anni 80. Ti sarà capitato di vedere in qualche film il protagonista che ascoltava le sue lezioni motivazionali con l’autoradio. Bene, ora c’è Spotify, e puoi dire anche tu la tua su Barbero dopo esserti ascoltato i 52 episodi del suo podcast.

 

Il podcasting è uno strumento di comunicazione win win

 

Gli ascoltatori possono attingere da un’ampia selezione di argomenti. Come fosse un programma radiofonico, ma più specifico, è basato suoi propri interessi o su particolari tematiche che si desidera approfondire. L’unica nota dolente sarà data da quanto la tua sete di informazioni troverà corrispondenza nelle librerie online.

Per i creatori di contenuti è un ottimo modo di promozione, facile e accessibile. Infatti, a differenza delle reti televisive e dei programmi radiofonici, se scegli di diventare un podcaster non sarai soggetto a regolamenti e approvazioni dei tuoi episodi. Sono tantissime ormai le piattaforme che consentono l’autopubblicazione. Ti basterà dotarti di una strumentazione di base (che magari approfondirò in un altro articolo).

 

 

 

 

Voglio creare il mio podcast, ma da dove incomincio?

5 esempi di podcast

Prima di lanciarti nella creazione del tuo primo podcast ti consiglio di farti un’idea dei format disponibili. In questo modo potrai scegliere quello che si adatta meglio ai tuoi contenuti. Di seguito trovi alcuni esempi:

 

Monologo. Sei un esperto nel tuo settore? Perfetto, parlaci di tutti gli aspetti del tuo lavoro. Tieni a mente che essere un one man band però non è così semplice. Cerca di coinvolgere l’ascoltatore, altrimenti rischi di perderlo per strada.

 

Intervista. Come in un talk show televisivo presenta ai tuoi ascoltatori nuovi ospiti che si racconteranno episodio dopo episodio. Ottima l’idea di lavorare in coppia.

 

Saggistica. Questi tipi di podcast sono molto popolari, specialmente quelli che raccontano le pagine più buie della cronaca nera (che altrimenti non sarebbe di questo colore). Preparati allora uno script e fai immergere l’ascoltatore nella storia. Un ottimo espediente per creare un’atmosfera immersiva è quello di usare spezzoni di interviste o chiamare in causa le persone coinvolte all’epoca dei fatti.

 

Narrativa. Se pensi che il tuo ascoltatore non possa fare a meno di un buon libro anche durante la sua oretta di jogging questo è il format che puoi usare. Proprio come i radiodrammi nati negli anni 30, questo approccio trasforma testi teatrali in podcast.

 

Conversazione. Se è nel tuo DNA di parlare a ruota libera e magari ti trovi spesso a farlo con lo stesso gruppo di amici o colleghi, questo format potrebbe fare al caso tuo. Scegli, come nella più banale delle tradizioni dei quiz televisivi tra sport, cultura pop, scienza, storia e altro ancora.

 

 

 

Spero di averti dato una prima panoramica aranzulliana dell’universo podcast, ma se ancora ti frulla in testa la domanda A cosa serve il podcast?  Troverai sicuramente un podcast che saprà rispondere alla tua domanda.
 

IMMAGINE DI COPERTINA TRATTA DAL FILM First Man – Il primo uomo.

 

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