C’è questa strana (non poi così strana) tendenza dei millennials ad adottare un animale domestico. Lo ha detto anche il papa, un po’ di tempo fa, che “c’è chi preferisce i cani ai figli”. Questa preferenza, probabilmente è dovuta a fattori quali la precarietà economica, il lavoro instabile, l’incapacità di costruirsi un futuro. Inoltre, anche gli effetti di una post-pandemia ci ha fatto sentire tutti un po’ più soli. Certo, non abbastanza soli da tirare su famiglia ma, ehi, un cagnolino è già un ottimo inizio. O, quanto meno, una prima forma di responsabilità nei confronti di un qualcosa che non sia il nostro abbonamento Netflix.

Perché le cose stanno proprio così:

 

chi adotta un animale domestico, in qualche modo è costretto a diventare anche un po’ genitore

 

Accudire un’altra creatura, assicurandole acqua, cibo e un letto caldo, significa creare un rapporto genitoriale che ci consente di responsabilizzarci e di stabilire una relazione sociale. La differenza? L’adottato appartiene ad un’altra specie… A questo proposito, ti segnalo il meraviglioso intervento al Festival della Filosofia 2021 di Emanuele Coccia, Oikeiosis, che nella sua parte centrale tratta proprio il rapporto domestico con l’animale che ospitiamo in casa.

 

 

L’animale domestico non ci insegna solo un nuovo senso di responsabilità e di relazione sociale, ma anche di cura dell’altro: se da una parte il nostro cagnolino si prende cura di noi leccandoci la faccia alle 6:30 del mattino, noi impariamo a proteggerlo, a modo nostro. Ed è così che spesso ci si ritrova a googlare alle 3 del mattino cose come: perché il mio cane mangia le sue feci?, e domande simili.

 

 

 

 

La comunicazione del medico veterinario

È inutile nascondere che internet, da questo punto di vista, sia una risorsa ma anche una trappola: possiamo trovare informazioni di ogni genere, con opinioni di ogni tipo. Per questo chi pratica la professione veterinaria ha la responsabilità morale (!) di rispondere prontamente alle ansie di chi vuole prendersi cura del proprio pet.

Un buon veterinario, o una buona clinica veterinaria, attraverso la propria presenza digitale, può essere un punto di riferimento per coloro i quali, disperati, cercano il modo di curare il proprio amico a quattro zampe.

Una buona presenza digital si crea curando sia la SEO che la customer experience del proprio sito: in questo modo, saremo la prima, rassicurante, indicizzata risposta alla quale il proprietario dell’animale potrà fare affidamento. Nondimeno, anche essere presenti sui social media in maniera organizzata può darci una mano: farsi conoscere; parlare dei problemi più comuni che gli animali possono vivere; fotografare il nostro paziente persiano doll face: fanno sì che si diventi un punto di riferimento per le persone, che cercano un veterinario attento alle esigenze specifiche e, inoltre, in grado di saper parlare a tutti gli utenti, digitali e non.

 
 

 

 

Piccoli consigli di web marketing per veterinari

Vediamo nello specifico che cosa dovrebbe fare un medico veterinario per comunicare online in modo professionale e preciso.

Creare un sito web professionale.
Il sito web dovrebbe essere facile da navigare e fornire informazioni accurate sui servizi offerti dalla clinica.

 

Utilizzare i social media.
Utilizzare i social media per creare una presenza online e condividere informazioni utili sulla salute degli animali.

 

Creare contenuti e fare divulgazione.
Articoli, video e infografiche sono strumenti utilissimi per informare i proprietari di animali domestici sulle questioni di salute degli animali.

 

Fare network.
Collaborare con altre cliniche veterinarie o professionisti del settore per ampliare la portata del proprio marchio e raggiungere nuovi clienti.

 

Aprirsi alle recensioni.
Le recensioni online sono utilissime per valutare la qualità dei servizi offerti, identificare problemi specifici e migliorare la reputazione dell’azienda.

 

 

 

 

Ci sono una quantità sterminata di genitori-di-animali-disperati là fuori, alla ricerca del veterinario che sappia prendersi cura del loro cucciolo. Non bisogna far altro che rispondere alla chiamata. Una buona strategia di comunicazione è tutto ciò che serve per farvi conoscere da chi ha già bisogno di voi, ma che ancora non sa che esistete.
 

IMMAGINE DI COPERTINA TRATTA DAL FILM Dogman.

 

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