Dopo un anno denso di novità, cambiamenti e progetti, finalmente agosto è arrivato. Agosto è il periodo in cui Dirty Work va in ferie. Ma Dirty Work non è la classica agenzia, con CEO e dipendenti, siamo un collettivo di freelance. Il concetto di ferie è diverso per ognuno di noi.

Quando si lavora con la creatività il tempo libero è prezioso, la noia è un’alleata per chi di lavoro si inventa cose. È nei momenti di ozio, quando la mente è libera di vagare, senza la pressione delle scadenze, che si creano nuove connessioni e nascono le idee.

Ma non esistono regole precise, ognuno si ricarica a modo suo. Io ho voluto curiosare tra le abitudini del team per capire come ognuno di loro vive il periodo di ferie.

Staccano del tutto o preferiscono tenere un occhio sul pc?

Enzo, quando gli ho detto che volevo scrivere un pezzo sulle vacanze, si è preso malino.

Sono svuotato e senza ispirazione per questo ultimo articolo prima delle ferie estive.

Ascoltando Hai paura del buio? Ho trovato la soluzione.

E allora:

“Google… potresti dirmi cos’è l’estate e da cosa è caratterizzata?”

“Se fosse una canzone non sarebbe popolare, da piazza, bensì confidenziale. Odio l’estate, la seconda stagione dell’anno, quella di un calore bruciante, ideale per windsurf e immersioni. In Sardegna tra le cale di sabbia finissima e l’acqua limpida ascolti le hit curate da esperti di Amazon Music. Al bando l’emicrania e avanti lo stile: basta seguire alcune linee guida dettate dalle celeb per essere cool nonostante l’anticiclone delle Azzorre stia peggiorando. Tutto quello che devi sapere è nel tuo quaderno estivo per il mantenimento delle competenze. Mi ricarico e sarò pronto a tornare in autunno per garantire un’esperienza di piacere e gusto uniche e autentiche a tutti i nostri consumatori.”

La chiave di ricerca “estate” su Google può fare miracoli.

Se Manuel ha composto in modo casuale i testi di quell’album, prendendo frasi a casaccio da riviste e giornali, potevo provarci anche io. Forse la casualità è solo apparente e la nostra mente cattura le immagini a cui in fondo avremmo voluto dare un senso. Oppure il senso arriva solo in un secondo momento e siamo sempre noi a darlo.

 

 

Tiziana, aiutami tu! Vorrei sapere semplicemente se d’estate stacchi o se ne approfitti per continuare a fare qualcosa, ma con un ritmo diverso.

Per me le vacanze sono stacco totale: esco totalmente dalla modalità di controllo che ho tutto il resto dell’anno. Cerco di non controllare né rispondere alle mail, uso i social in maniera ricreativa e non accendo il pc.

E cosa hai organizzato per questo stacco?

Per queste vacanze ho predisposto un agosto misto: ci sarà una decina di giorni dai genitori nel paesino, alcuni giorni a Cagliari, due settimane piene al mare a vivere il loop: ciabatte-acqua-sabbia-birretta-casa and repeat. 
Poi forse ci saranno due settimane in un’isola speciale, ma mi taccio per scaramanzia! XD

 

Nicoletta, invece, non stacca mai del tutto. D’altronde il suo lavoro non glielo permette, essere sempre aggiornata e connessa con ciò che accade nel panorama dei social è fondamentale affinché le sue skills non vadano in obsolescenza da qui a settembre!

Forse ciò che più riesce a farmi dimenticare il mondo intero è il viaggio in moto: una vacanza immancabile d’estate. Caldo, vento, api dentro la t-shirt e gambe gonfie. Per tutto il resto c’è… la piscina del resort.

Per quest’anno Nicoletta, voglio augurarti meno api nella t-shirt e più ammolli in piscina!

 

Eugenio invece potremmo dire che è in vacanza già da tanto, visto che ha deciso di partire e darsi al nomadismo da parecchio.

Ai tempi dell’Università, condividevo l’appartamento con la figlia di un noto scrittore spagnolo la cui recente pubblicazione narrava di un suo viaggio spirituale in India. Quando le ho chiesto di farmi avere una copia con dedica, non riuscii a ben interpretare le parole impresse nel frontespizio: “Caro Eugenio, il viaggio inizia e finisce in te”.

Solo oggi, riesco a percepire lontanamente, come il profumo di una pianta portato dal vento, il senso di quell’insegnamento. Se tutto questo lo condiamo con la mia inesperienza nell’organizzare un viaggio di piacere (resto sempre e comunque un umile freelance), avremo il risultato. L’altro giorno, in preda a una crisi di solitudine (evento più che normale nella mia esistenza quando si avvicinano le feste comandate) ho cercato di capire, grazie all’ausilio di internet, quale fosse il luogo più lontano, raggiungibile in auto. La risposta è stata rapida e illuminante: Chasan, estremo punto a est della Russia, bagnato dal Mar del Giappone. 13Mila km circa da Barcellona per 160 ore circa di auto. Che io intraprenda o meno quel viaggio non è per me importante. Importante è sapere che nel caso, posso sempre contare su quell’itinerario folle.

Perché, col tempo, resta sempre di più, impressa sul frontespizio del mio cuore, questa frase: “Caro Eugenio, il viaggio, inizia e finisce in te”.

E per rispondere alla mia Copy Dirty Worker, preferita: “No, mia cara Sara! Non stacco mai al 100%!”

 

Poi ci sono io, che faccio parte del team di Tiziana: stacco al 100%. Niente pc, niente mail, anche se mi lascio il lavoro alle spalle, però, la porticina dello spazio del cervello dedicato a questo resta socchiusa. L’estate è il mio momento per leggere i libri che ho accumulato durante l’inverno, rigorosamente sotto l’ombrellone o in un chiosco di fronte al mare mentre faccio colazione. Agosto è il momento per i campeggi itineranti, le lunghe gite in canoa, i trekking con partenza all’alba per sfruttare gli avanzi di frescura notturna. Esplorare, guardare, pensare, e in quella porticina socchiusa, tutte le scoperte, la bellezza e i pensieri si infiltrano facendomi immaginare come sarà al lavoro la me della stagione che verrà, cosa farà, quali obiettivi si metterà, che novità introdurrà nella sua routine.

 

Con questa immagine ti lascio, augurandoti delle buone vacanze, e augurandomi che ci rivedremo a settembre.

 

Se ne hai voglia raccontaci le tue ferie: stacchi del tutto o continui a lavorare nonostante il caldo e la gente che si diverte attorno a te?
 

IMMAGINE DI COPERTINA TRATTA DAL FILM Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto.

 

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