L’estate è il momento in cui stacchiamo, ci togliamo gli abiti da professionista e ci lanciamo a capofitto nelle nostre passioni più becere.

Per aiutarti a entrare nell’atmosfera scanzonata delle vacanze, ho proposto ad alcuni colleghi del team Dirty Work di condividere con noi le trashate alle quali si abbandonano durante l’estate.

Zisto, il nostro Graphic Designer, persona seria che ha costruito nel tempo la sua reputazione spingendosi fino oltre i confini del nostro continente mi ha confessato di aver terminato i video di gattini e di essersi dato agli Alaskan, cugini degli Husky che quando sono piccoli sono veramente puffosissimi.

Clicca qui per saperne di più:

https://www.instagram.com/reel/CewkedpqI1s/?igshid=MDJmNzVkMjY=

https://www.instagram.com/reel/CfMDbepoHLS/?igshid=MDJmNzVkMjY=

Ok Zisto, abbiamo scoperto che hai il cuore tenero, ma prova a spingerti oltre. Vogliamo vedere a che livello di trash riesci ad arrivare in estate.

Eccolo qua:

https://www.instagram.com/reel/CedQh3-gdBV/?igshid=MDJmNzVkMjY=

https://www.instagram.com/reel/Ce4QunyDpU5/?igshid=MDJmNzVkMjY=

https://www.instagram.com/reel/CevYtRLgRUQ/?igshid=MDJmNzVkMjY=

Pare che questi video di balli furiosi gli ricordino le feste estive. Se arriviamo a cento commenti ci ha promesso che eseguirà questo ballo scatenato per noi. (Non è vero, questa cosa me la sono inventata, però puoi provare a scrivere “Zisto sì” tra i commenti e vediamo cosa succede).

Eugenio, il nostro nomade digitale, che ora si trova da qualche parte in Spagna, mi ha inviato una mail, pienamente nel suo stile, ve la copio qui:

“Quando ho letto la proposta della nostra Copy Dirty Worker sull’individuare le trashate che più ci coinvolgono, soprattutto nell’intimità della nostra cameretta, proprio quando nessuno sta a guardare, quando si è sicuri di essere soli, quando il nostro cuore comincia a sentirsi leggero [N.d.r. non è esattamente questo che ho chiesto, ma tant’è…], ho cominciato a pensare. Un tentativo di fare mente locale sopra le migliori produzioni anti-cultura e anti-intelletto alle quali faccio riferimento nelle situazioni di cui sopra. La prima, e forse unica, che mi è venuta in mente è una certa produzione hollywoodiana che, credo sia accezione comune, non si inscrive propriamente all’interno del genere Trash. Tuttavia, una commedia romantica con lieto fine, una storia avventurosa con annesso incontro di strafica sempre coi capelli in ordine nonostante un’orda di macachi vietnamiti la stia inseguendo in una giungla tropicale, un racconto pregno di quei soliti elementi rassicuranti e trainanti all’interno della confort-zone emotivo-umanoide… quello è il punto più profondo che riesco a raggiungere. Il mio personale, intimo incontro ravvicinato del terzo tipo con questo diffusamente amato tipo di produzione culturale”.

Scatta subito la challenge: secondo te di quale film sta parlando?

Nicoletta, social media manager del nostro cuore, ha voluto tenersi sul vago, dicendo che d’estate vale tutto. Ma lei in particolare ha un debole per la musica idiota. Quelle canzoni che hanno un ritornello martellante, che ti entra in testa e, anche se ti ricordi solo le ultime sillabe di ogni frase, sono sufficienti per trasformare l’abitacolo della tua macchina in una festa, io me la voglio immaginare come Fiorello ai tempi del Karaoke che incita le sue amiche a intonare senza vergogna la prossima canzone, mentre fanno rotta verso la spiaggia.

Muffami muffami muffami eh eh! Ai neve sì evibadi du de di iù du bifò eh

Mi piace molto coinvolgere i miei colleghi in questi post corali, scopro un sacco di cose che prima non sapevo, prendiamo Enzo, ad esempio, il nostro direttore creativo, lui anche d’estate mantiene il suo à plomb. Sente la responsabilità del compito che gli ho assegnato, si domanda cosa abbiano scritto gli altri. Sono improvvisamente diventata una poliziotta:

“La situazione è complessa e non so di cosa avranno parlato colleghe e colleghi. Mi sento catapultato nel dilemma del prigioniero. In ballo, oltre alla credibilità professionale, c’è la mia dignità di essere umano. Ci sono cose, infatti, che non dovrebbero uscire dalla sfera privata, e non mi riferisco solamente al “parlare in corsivo” o al documentarsi sul “modo più veloce di scolarsi una birra”. Potrei buttarla sull’antropologia digitale, sostenendo di essere legittimato a conoscere le trashate che spopolano online, visto che mi occupo di comunicazione. Ma, diciamoci la verità, lì fuori c’è gente che dovrebbe ricevere un’onorificenza per il contributo che sta dando al mondo”.

 

 

 

Adesso torna indietro e rileggilo con la stessa intonazione del monologo iniziale di Trainspotting.

Tiziana, che durante tutto l’anno fa la Digital Strategist, d’estate si lascia andare alla musica, anche lei come Nicoletta ama cantare durante i viaggi in auto, un grande classico. Solo che non si accontenta, come la collega, di cantare ritornelli smozzicati, lei ha creato delle playlist, e conoscendola ha anche una bacheca trello in cui le ha organizzate in base al meteo, ai compagni di viaggio, alla tipologia di vacanza… tra tutti i pezzi ce ne sono alcuni di cui si vergogna più degli altri, ma che ha voluto comunque condividere con noi:

 

 

 

Come se I’ll fly with you e Cu’mme non fossero abbastanza, ecco un’altra confessione:

“Altra cosa terribilmente trash che continuo a fare è abbattere le zanzare con le ciabatte generando piccole scene del crimine splatter sui muri, anziché dotarmi di uno tra i mille rimedi disponibili nel 2020 (l’Autan, ad esempio)”.

Ho scritto così tanto che probabilmente sei l’unica persona che sta ancora leggendo. Per dimostrarti la mia gratitudine ti racconto anche il mio trash, nonostante stessi accarezzando l’idea di far finta di niente e lasciarvi con l’immagine delle macchie di Rorscharch disegnate da Tiziana sulle pareti della sua stanza.

Inizio dalle mie hit trash, così via il dente via il dolore:

Una è quella che fa così:

‘Cause I like you

Yeah, I like you

And I’m feeling so bohemian like you

Yeah I like you, yeah I like you

And I feel whoa, woo!

Capito quale?

L’estate per me è anche quando mia sorellina viene a trovarmi da Bologna per le vacanze e usciamo la sera, io con addosso i miei “panta’ leopa’”, pronte a riscrivere Il Libro della Giungla, insieme al nostro amico Achille:

 

 

Quando mi sono approcciata a questa cosa pensavo fosse più trash, invece mi ha conquistata. Si tratta di Pam & Tommy, miniserie del 2022 su Disney + che racconta di quando Pamela Anderson e il suo primo ex marito Tommy Lee (dopo di lui ce ne sono stati altri 5, ve li scrivo per fare un po’ di gossip estivo: Kid Rock, Rick Salomon, Jon Peters e Dan Hayhurst, dal quale ha divorziato quest’anno a gennaio).

Dicevo: la miniserie racconta di quando un operaio che stava eseguendo dei lavori di ristrutturazione nella villa di Pam e Tommy, particolarmente piccato dal comportamento da pazzo furioso di Tommy; decide entrare a rubargli in casa e scopre in mezzo alla refurtiva un video porno che i due avevano girato nell’intimità della loro camera da letto. Siamo agli albori del world wide web e l’operaio fiuta il potenziale del nuovo media per vendere in maniera anonima il video. Sono arrivata solo alla terza puntata, ma appena chiudo questo pezzo corro a vedere la quarta!
 

IMMAGINE DI COPERTINA TRATTA DAL FILM Machete Kills.

 

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