Benvenuti al main event dell’anno! Le premesse per una grande serata ci sono tutte. All’angolo di destra l’Agenzia di comunicazione, a quello di sinistra il Cliente. è tutto pronto!
Match previsto sulle 10 riprese, o meglio, sui 10 giri di bozze. Fuori i secondi! Gong! Inizia l’incontro!

Ti è mai successo? Spero di no.

Non è raro che possa capitarti un cliente che, seppur non avendo la benché minima competenza creativa, abbia la necessità di distruggere le linee e le forme dell’elaborato grafico commissionato. Come non è raro che l’Agenzia stessa non riesca a cogliere quelle sfumature che rimandano al Brief proposto dal Cliente. Insomma! Le parti in gioco sono due e se la comunicazione non è liscia, chiara, condivisa si finisce per perdere tempo e serenità interiore.

Che la vediamo come un incontro di boxe, di tennis o di qualsiasi altro sport, la storia non cambia: è necessario uscire dalla dimensione del conflitto e entrare nell’ascolto puro, scevro da meccanismi egoici che producono tanta confusione e pochi risultati. Senza dover entrare nell’esperienza assoluta dell’alterità, dell’annientamento di sé ai fini della scoperta dell’altro. L’ideale sarebbe (semplicemente?) riconoscere nel cliente il nostro partner, la persona che, seppur per un periodo determinato, amiamo incondizionatamente. Amore perché dedichiamo il nostro tempo a lui, la nostra energia intellettiva, le nostre capacità creative, il nostro cuore. E lui ricambia, col suo tempo, con la sua energia e, ovviamente, col suo denaro.

 

Un buon rapporto tra Agenzia e Cliente può fare la differenza in un progetto

 

Quando si instaura una relazione forte, il lavoro diventa addirittura divertente e i risultati raggiungono livelli di qualità superiori.

 

 

 

 

Ma cosa trasforma un normale cliente in un “Buon Cliente”?

Come rendere una relazione (di lavoro) la migliore possibile? La strada maestra impone prima di tutto una buona comunicazione tra le parti. Per lavorare in modo efficace, un’agenzia deve essere al corrente di ogni informazione rilevante: processi interni, obiettivi, punti di forza e di debolezza. E di molto altro. Sin da principio è necessario trovare il momento per discuterne, per poter pianificare correttamente l’intera portata del progetto.

 

Da parte sua, il cliente deve anche sapere tutto ciò che può sull’agenzia. Non ci si aspetta che i clienti siano esperti del processo creativo o della quantità di lavori specifici, quindi è utile discuterne. Ciò vuol dire lavorare insieme per individuare le aspettative di ambedue le parti, definendo tutti gli step e discutendo sulle responsabilità e sui diritti delle entità coinvolte. Anche in questo caso, queste discussioni fanno parte della fase iniziale del progetto, poiché è molto probabile che influiranno sulla pianificazione e sull’organizzazione.

 

Il valore di un’Agenzia creativa risiede nella sua capacità di individuare processi creativi efficaci. In tal senso il Cliente dovrebbe dare un peso adeguato alle raccomandazioni provenienti dai creativi mantenendo comunque e sempre la prerogativa di seguire il proprio istinto. Eh si! Proprio l’istinto che a volte potrebbe rivelare suggestioni non considerate.

Più in generale, la fiducia nei creativi rimane sempre e comunque l’investimento più importante.

A condizione, ovviamente, che l’Agenzia abbia le capacità necessarie per far sì che ogni progetto sia in grado di far reagire il Cliente con un magnifico, liberatorio WOW!!!
 

IMMAGINE DI COPERTINA TRATTA DAL FILM …altrimenti ci arrabbiamo!.

 

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