Se sei freelance, se hai aperto da poco una partita Iva e svolgi la libera professione, avrai già capito che tra le skill più preziose, ce n’è una che avevi sottovalutato: la gestione del tempo o time management.

La prima associazione di idee legata all’attività da freelance è questa: essere padroni del proprio tempo e sfruttare al massimo la giornata!

Sarà capitato anche a te quando hai deciso di iniziare la libera professione – social media manager, copywriter, web designer ecc. – di immaginare una vita migliore.

Ci siamo passati tutti.

 

Il desiderio che ci ha motivato a cambiare lavoro è lo stesso: libertà

 

Che poi fa rima con flessibilità, tradotto in autonomia e trasformato in indipendenza.

E ora che siamo freelance? E ora non ci sono datori di lavoro.

“Diventa il capo di te stesso”: era questo l’obiettivo!

Mica facile, ci sono tante incognite. Ma diciamocelo: difficile tornare dietro la scrivania. Difficile tornare alla certezza dell’orario di lavoro settimanale. La scansione esatta della giornata fatta dal ritmo ore 9-18. Pausa caffè: ore11. Pausa pranzo: ore 13.

Però…c’è un però! Un però grande 24 ore o H24, se vogliamo. Il nostro rapporto con il tempo non si basa più sulle 40 ore settimanali, ma si confronta con le 24 ore giornaliere. Tutto il tempo libero è a nostra discrezione!

Ed è qui che entra in azione – e di prepotenza- quella famosa skill che avevamo sottovalutato: la gestione del tempo.

L’elemento “tempo” nella libera professione, si può paragonare alla figura del collega carogna o della collega carogna, fa lo stesso. In questo ambito non c’è mai stato il gender gap, le carogne sono come gli angeli, asessuate!  Esattamente come le carogne, anche il tempo cerca di fregarti.

Da alleato diventa ostacolo alla tanto agognata libertà e noi diventiamo il datore di lavoro più esigente (di noi stessi!).

 

 

 

 

Come si fa a gestire il tempo e sfruttare al massimo la giornata?

Agli inizi facciamo tutti una gran fatica. E la nostra personalità, l’atteggiamento verso gli altri, l’approccio alla vita, in una parola il mindset, è un aspetto da coltivare quando si parla di Time Management.

Puoi essere un drago a organizzare un processo aziendale, sai come rendere efficiente un controllo di gestione, ma sai come si fa a ottimizzare il proprio tempo?

 

 

Time is money. Ma chi l’ha detto?

Il tempo è denaro. Lo diceva già Sir Francis Bacon (classe 1561!) e dopo di lui è stato Benjamin Franklin a ribadire il concetto nel suo libro “Advice to a young tradesman” – Consiglio a un giovane imprenditore.

Questo concetto del tempo come valore rischia di perdere forza lungo il percorso per diventare freelance. Curiamo il nostro personal branding per mettere in evidenza la nostra unicità e ci affanniamo a non mancare un appuntamento con la coerenza e la continuità della comunicazione… e il tempo?

Ci ispiriamo ai guru del marketing, agli imprenditori di successo (mondiale, mica poco!), studiamo e ci aggiorniamo costantemente… e il tempo?

Diventiamo dei professionisti, ma non siamo educati a ottimizzare le giornate lavorative!

 

 

 

 

Strategia di buon time management per proteggersi del burnout

Ecco un piccolo elenco di buone abitudini da mettere in pratica per gestire le tue attività giornaliere e non cadere vittima del burnout:

  • gerarchizza il lavoro ovvero fai una lista di priorità;

  • non saltare da un cliente o da un argomento all’altro: il cervello fa più fatica;

  • tutela la concentrazione: stacca il cellulare, disattiva le notifiche dei social;

  • imposta un tempo di produzione per ogni task: alla scadenza, anche se non hai finito, passa al task successivo;

  • prendi un impegno extra-lavoro: vai in palestra, fai una corsa, incontra qualcuno, vai dal fruttivendolo. L’importante è staccare davvero;

  • cronometra il tuo lavoro: misura il tempo che dedichi ad ogni attività (cliente, task, report, scrittura testi). Vedrai nero su bianco la tua gestione del tempo e capirai dove intervenire.

 
 

Una consolazione: il Time Management è un cruccio di molti.

Per questo motivo sono stati inventati dei tools che possono aiutarti nella pianificazione della giornata lavorativa. Eccone alcuni:

  • Toggl Track è un software gratuito che monitora il tempo che dedichi a ogni lavoro e produce dei report che ti aiutano a verificare il tuo compenso orario;

  • Asana è uno strumento per la gestione del lavoro che permette di pianificare anche un team di persone e condividere i vari task e scadenze;

  • Trello ha più o meno le stesse funzionalità di Asana. Puoi organizzare il lavoro in team, fare delle To Do List e condividerle;

  • Google Calendar: alla portata di tutti, ma ancora poco sfruttato. Devi avere un account Google ovviamente, ma chi non ce l’ha? Puoi creare più calendari contemporaneamente, dividerli per colore e tema, condividerli e importarli da altri servizi online e sul computer.

 

 
 
 

Consigli sul time management

Vuoi aumentare la tua produttività?

Prova queste regole semplici – ma non banali se non le segui – per almeno un mese e dimmi come è andata.

All’inizio richiede un po’ di impegno, ma poi vedrai che la tua produttività aumenterà e anche la soddisfazione di aver rispettato la tua agenda!

E non dimentichiamo l’idea di partenza: quel desiderio di libertà che ti ha portato ad aprire una partita IVA potrà finalmente avverarsi!

Ti lascio qualche consiglio di lettura per aiutarti a capire come il tempo influenzi le nostre decisioni:

– The long game. Guardare lontano in un mondo a breve termine di Dorie Clark: fresco, fresco di stampa da noi in Italia (con prefazione di Riccardo Scandellari). In questo libro l’autrice parla di strategic thinking e prospettive a lungo termine: sostiene la necessità delle pause, quanto sia fondamentale operare delle scelte e dire di no, e soprattutto il valore dell’esplorazione. La trovi anche qui: https://thinkers50.com/biographies/dorie-clark/

– Solo bagaglio a mano di Gabriele Romagnoli. Non esattamente un libro sulla gestione del tempo, ma di ispirazione per vivere la vita con più leggerezza. Vita come metafora di un viaggio in cui ci si sposta con solo un bagaglio a mano fatto di cose essenziali e più facili da ricordare.

Un sito che ho trovato molto utile, IndieProductivity di Simone Dessaneto è uno spazio ricco di contenuti e consigli utili su come migliorare la gestione del tempo, la capacità di concentrazione e quindi la propria produttività.

E infine un film (scelto per la copertina del post) che presenta un futuro in cui il tempo è diventato la moneta di scambio. Siamo nel 2169. Le persone vengono pagate per il loro lavoro non con il denaro, ma con il tempo. Si invecchia fino ai 25 anni, a partire da quel giorno il timer che tutti hanno sul braccio fin dalla nascita, inizia il conto alla rovescia che dura un altro anno soltanto prima di morire. Questo tempo si può estendere con il tempo accumulato durante il lavoro. Il film si chiama In Time di Andrew Niccol (2011).

 

Anche per te la gestione del tempo è diventato un altro lavoro? Raccontami la tua esperienza…
 

IMMAGINE DI COPERTINA TRATTA DAL FILM In Time.

 

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