Perché non 5? Ti sarai chiesto, 5 è un numero che va molto di moda nella blogosfera, c’è ancora qualcuno che la chiama così? Ma io ho deciso di scrivere a proposito dei blog che adoro, non di quelli che mi piacciono o che leggo abitualmente, sto parlando di quelli che adoro, e sono 3.

 

Non pretendo che sia la tua curiosità sui miei gusti in fatto di blog a spingerti ad arrivare a leggere fino alla fine, ma gli autori di questi blog sono professionisti che stimo particolarmente e i loro articoli si staccano dallo sfondo in cui siamo abituati a muovere il nostro sguardo, regalandomi ogni volta delle emozioni.

 

 

 

 

Il primo è un blog interessante sulla creatività

Nuovo e utile – teorie e pratiche della creatività. Gli articoli che trovo in questo spazio sono lunghi, ricchi di informazioni, belli ciccioni, nel senso di sostanziosi e presentano, con una scrittura che non mi permetto di aggettivare, un punto di vista originale e interessante sul mondo. Dietro tutto questo c’è la penna di Anna Maria Testa, una delle più grandi copywriter di sempre che dall’alto della sua esperienza, ma con molta umiltà, ci parla di attualità in chiave creativa.

Lei approfitta della sua proprietà di linguaggio per riflettere sul mondo; molte delle contraddizioni del nostro tempo sono accompagnate da un uso improprio delle parole. Tornare a riflettere sul linguaggio e sul modo in cui il mondo ci viene presentato è un ottimo punto di partenza per essere più presenti e meno inclini a farci trasportare alla deriva dagli ingranaggi innescati da un certo tipo di comunicazione.

 

 

 

 

 

Il secondo sarebbe riduttivo chiamarlo blog sulla scrittura

Il secondo, ma che se si fosse trattato di una classifica sarebbe al primo posto assieme a Nuovo e Utile, è una pietra miliare dei blog dedicati alla scrittura: è Il mestiere di scrivere di Luisa Carrada dove Luisa Carrada racconta le sue avventure di editor, copywriter e docente di scrittura professionale, dal lontano 2003, così recita la sua tagline.

Io la amo proprio come se fosse stata la mia insegnante. Leggo i suoi articoli avidamente da molti anni, non si smette mai di imparare. Certi li ho letti così tante volte che quando navigo tra i siti della concorrenza sgamo subito i copia e incolla. Alcuni di questi articoli, ormai maggiorenni, vengono rubati e riproposti in siti con copyright 2020 senza che se ne noti l’età. Davvero, sembrano tutti scritti ieri. Quando mi capita di imbattermi casualmente in uno di questi furti penso che se non avessi riconosciuto al primo colpo la fonte avrei sicuramente detto: “cavoli questi qui sono bravi davvero!”. Invece sono solo dei ladri, e anche pigri.

 

 

 

il terzo blog che adoro

Questa volta sono seria, se stessi davvero stilando una classifica il primo posto sarebbe assolutamente il suo. Del blog di Paolo Nori.

Paolo Nori è uno scrittore di Parma, l’ho conosciuto per caso durante un festival letterario, forse era il 2013, ma non importa, avevo seguito un corso della sua Scuola elementare di scrittura emiliana all’estero. Sì all’estero, perché eravamo ad Argentiera, in Sardegna.

Leggo i suoi post come si legge l’oroscopo, solo che non li pubblica ogni settimana, ma quando ne ha voglia. E non dicono nemmeno nulla di come andrà la tua settimana come farebbe un oroscopo, sono post brevi che si leggono in 30 secondi. Avete presente gli articoli di Il Sole 24 Ore? [tempo di lettura 3 minuti]? Questi [tempo di lettura: 30 secondi], pure meno, a volte, ma dopo che li ho letti mi viene il buon umore per tre minuti.
 

IMMAGINE DI COPERTINA TRATTA DAL FILM Pomi d’ottone e manici di scopa
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