Pensi che sia un titolo provocatorio? Forse lo è in realtà, d’altronde siamo pur sempre in periodo di campagna elettorale e con la polemica ci si va a nozze. A parte gli scherzi non voglio lanciarmi in una filippica contro i CMS e né tantomeno contro WordPress. WordPress è uno strumento che ha facilitato notevolmente la progettazione dei siti web. Ha permesso ai web designer di focalizzarsi maggiormente sul design alleggerendo la parte di coding.

 

Perché reinventare la ruota ogni volta?

 

Il futuro dello sviluppo web no-code sembra ormai segnato dalla diffusione di piattaforme che generano in autonomia il codice del sito web in background attraverso editor visuali per gestire struttura e contenuti. Questo significa destinare maggiori risorse all’aspetto visual e alla UX. WordPress è quindi un valido alleato per ogni web designer che vuole ottimizzare il processo di creazione di un sito web. Ciò non significa però che sia la panacea per ogni progetto. Tralasciando situazioni che richiedono funzionalità completamente custom, non dobbiamo dimenticare che WordPress è solo uno strumento per confezionare un’idea. Alla base occorrono fondamenti di grafica, una conoscenza approfondita delle dinamiche del web e del comportamento degli utenti. È come preparare una torta: usare delle bustine di ingredienti liofilizzati non fa di te un pasticcere, usare WordPress senza la giusta consapevolezza non ti rende un web designer. Se vuoi scoprire cosa studiare per diventare un web designer ti consiglio di leggere questo articolo.

 

 

 

 

Siamo sicuri che HTML, CSS e JS non siano più necessari?

Diversi anni fa non potevi definirti un web designer professionista senza occuparti di tirar su da solo tutto il codice del tuo sito. Oggi il processo di progettazione è notevolmente cambiato. Il dinamismo della comunicazione ha portato ad accorciare anche i tempi di sviluppo. Pianifichi la pubblicazione del nuovo sito aziendale sapendo già che i competitor, una volta visto, faranno altrettanto a strettissimo giro. Tutta questa velocità ha portato alla corsa all’ultimo trend, ad una vivacità stilistica e anche alla riduzione della vita media dei siti web. Dopo un paio di anni non stupirti se un sito ti sembrerà già obsoleto!

Per iniziare a usare WordPress puoi fare anche a meno di conoscere le base dell’HTML e dei fogli stile. Ti accorgerai purtroppo che questo limiterà la trasposizione su schermo dei layout che hai in mente. Allo stato attuale gli editor visuali non sono ancora così performanti da poter sostituire gli interventi lato codice. Ciò non toglie che WordPress sia una piattaforma completa e performante se usata con criterio.

 

 

 

 

8 curiosità che forse non sai su WordPress

 

  1. Quanti siti usano WordPress?

Sono oltre 1,3 miliardi i siti web in tutto il mondo.

 

  1. Come vengono scelti i nomi delle sue versioni?

Gli sviluppatori di WordPress condividono la passione per la musica jazz, non stupirti quindi se tutti i nomi delle versioni rilasciate sono un tributo ad un musicista. Ad esempio, la prima versione del gennaio 2004, la chiamarono 1.0 (Davis), in onore del trombettista americano Miles Davis. Un’altra versione del maggio 2004 è stata denominata 1.2 (Mingus). Qui puoi vedere l’elenco completo.

 

  1. Quanti siti web vengono creati su WordPress ogni giorno?

Ogni giorno con WordPress vengono creati più di 500 siti web. Ogni secondo vengono pubblicati 17 nuovi post sfruttando la potenza del suo blog!

 

  1. Chi è il CEO di WordPress?

WordPress è un progetto open source gratuito e non ha un CEO. Gli sviluppatori volontari gestiscono il progetto da tutto il mondo. Nel corso degli anni hanno costruito una community molto attenta e partecipativa dove chiunque può inviare una segnalazione su un bug o suggerire funzionalità.

 

  1. WordPress è utilizzato anche per progetti istituzionali?

La sua diffusione è ormai capillare. Sono tantissimi i siti di enti governativi, università e fondazioni che hanno scelto questo CMS. Dai un’occhiata a questo elenco di siti americani.

 

  1. In quante lingue è disponibile WordPress?

La lingua predefinita è l’inglese, ma la piattaforma consente la traduzione in più di 72 lingue.

 

  1. Qual è il tema WordPress più scaricato?

Astra è il tema WordPress più scaricato di tutti i tempi con un guadagno che ha superato i 30 milioni di dollari. Le sue ottime prestazioni inoltre hanno contribuito ad essere scelto come layout di partenza da molti marchi famosi.

 

  1. Quando è stata rilasciata la prima versione di WordPress?

La prima versione di WordPress è stata rilasciata il 27 maggio 2003, il che rende WordPress molto più vecchio di Twitter e Facebook.

 

 

 

WordPress oggi è all’apice della sua diffusione, lo provano il gran numero di siti che ne fanno uso, l’attenzione per la sua community, le nuove funzionalità e gli aggiornamenti. Fermarsi al puro tecnicismo legato alla piattaforma ignorando le competenze teoriche insite nel processo di progettazione di un sito web non lo salvaguarderà dal sopraggiungere di un’eventuale obsolescenza come accaduto per altri CMS (ricordi Joomla?). Nuove piattaforme stanno solleticando le attenzioni dei designer. Webflow , ad esempio, è una di quelle da tener d’occhio. Le interfacce saranno sempre più intuitive, ci risparmieranno gran parte dei click del mouse, lasciandoci (si spera) il gusto di aver avuto un’idea.
 

IMMAGINE DI COPERTINA TRATTA DAL FILM No Time to Die.

 

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