Prima o poi arriva il momento di affrontare la problematica questione del restyling del sito web aziendale. Ti starai domandando perché tu debba rifare il tuo sito internet, d’altronde ti è costato parecchio e quel dannato investimento speravi che ti mettesse al riparo da nuovi esborsi almeno per i prossimi 8 anni. Oltre alla pecunia, che magari avresti investito più volentieri nella stampa di migliaia di biglietti da visita e brochure, non ti starai forse dimenticando di quanta fatica ti è costato? Quei dannati sviluppatori volevano propinarti le loro malsane idee, ma alla fine ti sei fatto valere sovrastando con un secco no quel vociare stridulo tipico del designer frustrato.
 

Ma che ne sanno questi della tua azienda? Sono io che pago e sono io che decido ripetevi come un mantra.

 
Dopo un lungo parto il sito ha visto la luce proprio come tu volevi. Senza troppi fronzoli, giusto qualche animazione sparata qua e là, tanto le luci intermittenti e i colori fluo non hanno mai fatto male a nessuno. Una manciata di parole, perché la gente sa chi siamo e nella zona il nome è sulla bocca di tutti. Un copia e incolla per i testi (che ora con Ctrl+c è ancora più facile) ed il copywriting è servito! Da quel momento in poi, come una sorta di re magio, sei diventato il devoto ambasciatore del tuo nuovo sito aziendale. Non perdevi occasione per mostrarlo a clienti e fornitori e finalmente non avevi nulla da invidiare alla concorrenza. Un piccolo passo per l’uomo ed un grande passo per l’umanità, benvenuto nel mondo della tripla w!
 
Il resto è storia, le aspettative vanno scemando, il sito non ti porta nessun nuovo cliente, non riesci ad aggiornarlo e quei maledetti sviluppatori in pieno stile Prendi i soldi e scappa si sono dati alla macchia. La polvere sulle tue pagine web copre ogni possibile sogno di gloria e di riscatto economico.
Questo accadeva qualche anno fa, una versione un po’ romanzata tragicomica della gestazione di un sito web e del braccio di ferro per portarlo a termine. Non sono certo che situazioni del genere non si verifichino ancora, ma sono molte le aziende che hanno un sito che non rende giustizia al loro nome.
 
 
 

Ristrutturare il tuo sito web aziendale, come quando e perché

Ci sono segnali evidenti che aiutano a comprendere se il tuo sito ha bisogno di una ventata di aria fresca. Verifica la presenza di malfunzionamenti, ma non focalizzare l’attenzione solo sugli aspetti tecnici. Valuta le pagine nel loro insieme e quali contenuti, fotografie e informazioni devono essere aggiornate. Adotta un approccio distaccato pensando che non sia il sito della tua azienda perché ogni scarrafone è bello a mamma soja. Rispondi francamente alle prossime domande e scopri subito se il tuo sito aziendale ha bisogno di un restyling.
 
 
 

Il sito internet rappresenta la tua azienda?

Il sito è uno strumento di comunicazione e deve trasmettere un messaggio, la mission aziendale, i valori e le peculiarità della tua azienda. Per questo motivo devi valorizzarlo e renderlo unico. Immagina una via del centro affollata di turisti che all’ora di pranzo cercano un posto dove mangiare. Le insegne colorate attirano l’attenzione e molti locali hanno anche deciso di esporre i menù in diverse lingue. Tra una tavola calda presa d’assalto ed una vetrina completamente vuota di un ristorante buio e deserto quale pensi che possa riscuotere maggiore successo?
Il sito internet è come una vetrina, le persone passeggiando ci passano davanti ed in base allo loro intuito e alla disponibilità di tempo entrano a dare un’occhiata. A distanza di anni è normale che la tua azienda subisca dei cambiamenti e le persone devono essere le prime a saperlo se vuoi che si trasformino in potenziali clienti. Metti mano ai contenuti del sito e ricorda che non sono le Sacre Scritture. Parla alle persone che vorresti che entrassero nel tuo negozio e inizia a comunicare con loro senza filtri.
 
 
 

Come si vede il tuo sito su smartphone e tablet?

I dispositivi mobili oramai sono alla portata di tutti e la maggior parte delle scelte di consumo vengono prese proprio navigando da smartphone e tablet. Il tuo sito internet come si comporta su questi piccoli schermi? Se necessita di continui zoom per essere leggibile o se addirittura risulta impossibile la navigazione significa che il tuo sito non è Responsive (per sapere cosa significa dai un’occhiata a questo articolo sul responsive design). Un sito web ottimizzato per i dispositivi mobili permette di accedere a tutti i contenuti con facilità mettendo in risalto per esempio le informazioni di contatto, per poter raggiungere il tuo punto vendita o la sede più vicina.
Tieni presente che il web è ormai votato alla tecnologia mobile e i vantaggi di avere un sito pienamente mobile-friendly sono molteplici. La tua presenza sul web ne esce rinforzata in quanto Google premia i siti responsive rendendoti al tempo stesso più appetibile rispetto alla concorrenza che non si è uniformata a questo standard.
 
 
 

I servizi e i prodotti che offri si trovano nei risultati di Google?

Un altro elemento fondamentale che ti fa capire se il tuo sito è arrivato al capolinea e necessita di un restyling è la visibilità su Google. Ormai quando abbiamo bisogno di un professionista o di acquistare un prodotto il vecchio passaparola è stato affiancato dai risultati del motore di ricerca. Avere il sito posizionato in prima pagina su Google comporta un notevole flusso di visitatori che si possono trasformare in potenziali clienti. Se il tuo sito aziendale non ha visibilità sarà alquanto difficile che generi nuovi contatti che incrementino il tuo business o ne risollevino le sorti.
Le tecniche di ottimizzazione che si adottano per facilitare il posizionamento del sito prendono il nome di SEO, Search Engine Optimization. Nessuno però può garantirti di essere primo su Google. Mi rendo conto che una simile promessa faccia il suo effetto, ma bisogna sfatare questo mito! Le forze misteriose che regolano l’algoritmo di Big G sono segrete e le linee guida che si hanno a disposizione sono criptiche. Per questo motivo il tuo sito deve essere strutturato secondo dei criteri ben precisi che tengono conto da una parte dei contenuti e dall’altra delle raccomandazioni di Google. Confronta i risultati del motore di ricerca per il tuo settore e fatti un’idea della distanza che ti separa dalla concorrenza.
 
 
 

E’ complicato aggiornare il tuo sito web?

Nel web prossimo al 3.0 avere un sito internet fermo non è l’ideale. Anche i quotidiani arrancano in rete per la difficoltà di tenere testa alla velocità di trasmissione delle notizie. Noi viviamo il web alla ricerca di informazioni e nutriamo alte aspettative di trovare risposte alle nostre domande. Il tuo sito aziendale deve essere facilmente aggiornabile perché la comunicazione istantanea oggigiorno ha azzerato la pazienza delle persone. Gli utenti vogliono tutto e subito prediligendo ad esempio un messaggio su WhatsApp rispetto a scrivere una mail.
Se l’aggiornamento delle pagine del sito è troppo macchinoso o sei costretto all’apporto tecnico degli sviluppatori per ogni modifica è un segnale inequivocabile dell’inadeguatezza del tuo strumento di comunicazione. Avere il pieno controllo del sito è indispensabile per orientare al meglio le tue strategie promozionali.
 
 
 
Spero che queste riflessioni ti aiutino a comprendere se sia arrivato il momento di cambiare look al tuo sito web e inaugurare il nuovo corso digitale della tua azienda.
 

IMMAGINE DI COPERTINA TRATTA DAL FILM Zoolander.
 

Lascia un commento

© 2015-2018 DIRTY WORK
Web Design Grafica Comunicazione