In questo articolo voglio mostrarti le principali problematiche da non sottovalutare nel posizionamento sui motori di ricerca.

Una volta completata la lettura dell’articolo avrai chiaro un modus operandi, una sorta di scaletta mentale, che potrà aiutarti nel pianificare la tua strategia.

Si tratta esattamente della stessa “scaletta” che adotto anche io quando mi affaccio a valutare un nuovo sito web, il cui proprietario mi contatta trovando il mio blog, https://jfactor.it/.

Posizionare un sito web in prima pagina su Google significa applicare una serie di concetti e attività che fanno in modo da aumentare la visibilità online e le visite verso un determinato portale.

Tutte queste attività, tuttavia, non sono appannaggio esclusivo di esperti informatici, ma sono alla portata anche di chi non sa programmare.

Il motivo è questo: fondamentalmente Google è un motore di ricerca che cerca di ragionare in maniera sempre più simile a un essere umano, al fine di mostrare risultati sempre più pertinenti e di valore.

Per essere apprezzati da Google è necessario quindi assumere la giusta mentalità, immedesimandosi nelle persone che cercano qualcosa online, e conseguentemente nel motore di ricerca.

Fino al 2012 le tecniche di spam la facevano da padrone, ora invece non è più così: ci sono precise criticità che vanno prese in considerazione se si vuole posizionare un sito web.

Nella mia esperienza mi sono trovato ad analizzare decine di blog ed e-commerce, e ho notato come la prima criticità sia la mancata identificazioni degli obiettivi da raggiungere.

 

 

 

Criticità di posizionamento 1:

Stabilisci i tuoi obiettivi

E’ paradossale, forse può sembrare assurdo, ma il problema numero 1, la maggior criticità nel posizionamento di un sito, è che non sono stati chiariti gli obiettivi.

Mi spiego: se si vuole raggiungere la famosa “prima pagina su Google” e ottenere visite, è necessario stabilire per quali ricerche, per quali argomenti, vogliamo raggiungere visibilità.

Dobbiamo mettere il motore di ricerca nelle condizioni di comprendere gli argomenti di cui parliamo.

A tal fine dobbiamo ottimizzare la struttura e i parametri del nostro sito (ottimizzazione on site) e ottimizzarne i contenuti, andando a inserire all’interno di essi (per farla davvero semplice), le parole chiave per le quali vogliamo avere visibilità.

Nb: l’argomento “inserire le parole chiave nei contenuti” è volutamente ultra semplificato, si potrebbe scrivere un libro a riguardo.

Semplificazioni a parte, ad ogni modo, dobbiamo sapere dunque per quali ricerche, per quali argomenti, vogliamo comparire.

Vedo spesso siti web i cui proprietari lamentano “poche visite”, ma che di fatto non sanno, queste visite, da quali ricerche dovrebbero arrivare.

Ci sono diversi strumenti a disposizione, anche il Keyword Planner di Google, che permette di cercare e scegliere termini e ricerche che offrono un determinato volume di ricerca.

Questo studio è fondamentale, e non eseguirlo porterà, probabilmente, al fallimento del progetto.

Facciamo un esempio concreto: abbiamo un blog che parla di materassi.

Bene: possiamo cercare con alcuni dei tanti strumenti online a disposizione quali sono le ricerche effettuate per queste parole chiave, che ben si adatterebbero a un blog.

Con una velocissima ricerca otteniamo diversi risultati interessanti, come ad esempio quelli proposti in questa schermata.

esempi parole chiave posizionamento su google

Invece di scrivere contenuti “casuali”, su argomenti che pochi cercherebbero, possiamo quindi concentrare le nostre attenzioni su parole chiave che presentano un numero interessante di ricerche.

 

 

 

Criticità di posizionamento 2:

Aiuta Google con la seo on site

Il secondo problema che riscontro nei siti web riguarda una scarsa immedesimazione nei visitatori, che si riflette negativamente anche sulla visibilità e sul posizionamento su Google.

Mi spiego con un esempio.

Mi capita spesso di trovarmi dinanzi a e-commerce che vendono prodotti standardizzati e che hanno nel menu di navigazione voci come “dove siamo”, “la nostra mission”, e così via.

Dunque: dato che si tratta di un e-commerce, il “dove siamo” francamente è abbastanza inutile.

Io acquisto spesso da Amazon, e non ho idea di dove siano i loro magazzini, né mi interessa saperlo.

Punto secondo: la mission di un e-commerce è vendere. Specialmente se vende, come nell’esempio in questione, prodotti “standard”. Non c’è bisogno di esporre la propria mission a un visitatore che vuol solo acquistare un prodotto standard.

Togliamo quindi queste voci inutili dal menu principale, e sostituiamoli con voci che mostrino i prodotti in vendita. In questo modo miglioreremo certamente l’esperienza utente (la UX) e aiuteremo anche google a capire gli argomenti dei quali parliamo.

 

 

 

Criticità di posizionamento 3:

Aiuta Google con la seo on page

Il terzo punto critico riguarda l’ottimizzazione seo on page.

In pratica dobbiamo aiutare Google a capire per quali argomenti posizionarci inserendo nei nostri contenuti le parole chiave individuate (ricordi? Quelle del punto 1).

Spesso però questo non viene effettuato.

Anche in questo caso voglio farti un esempio.

Spesso le pagine web degli e-commerce sono del tipo nomesito.com/p=433_?r893iv923jkd

Questa URL non è “SEO friendly”, non è cioè chiara e di facile comprensione.

Se abbiamo dedicato una pagina del nostro sito alla vendita di guantoni da boxe, idealmente la URL di tale pagina dovrebbe essere qualcosa tipo nomesito.com/guantoni-da-boxe

Una URL di questo tipo aiuterebbe sia i visitatori che il motore di ricerca a comprendere di cosa parliamo all’interno della pagina.

Troppe volte, per fare un altro esempio, il metatitle del sito, uno dei campi più importanti per l’ottimizzazione, è semplicemente il nome (brand) del sito web.

Il metatitle dovrebbe invece contenere la parola chiave, l’argomento, per il quale il contenuto si deve posizionare.

Se abbiamo un negozio di pesca dal nome “vivailblu.com” e nel metatitle scriviamo “Viva il Blu”, non aiuteremo Google a comprendere di cosa ci occupiamo.

Se invece come metatitle usiamo “Negozio da pesca – Viva il Blu”, avremo sia messo in evidenza il nostro brand, che l’argomento per il quale dobbiamo assumere rilevanza.

 

 

 

Criticità di posizionamento 4:

Concorrenza troppo elevata

L’ultimo aspetto critico, spesso determinante per i risultati, riguarda il controllo e la valutazione della concorrenza.

Se avviamo un sito web nuovo è inutile puntare ad assumere visibilità per ricerche come “scarpe”, estremamente generiche e per le quali competono grandi negozi online, che da anni investono risorse e denaro nel posizionamento.

Quando individui una parola chiave interessante fatti un’idea riguardo il livello di difficoltà che questa presenta: controlla se non sono presenti in prima pagina colossi troppo difficili da battere.

Sullo studio della concorrenza si potrebbe scrivere un altro libro, però fondamentalmente ci sono 2 aspetti da considerare:

  • la verticalità dei siti concorrenti

  • i link in ingresso che questi hanno

 

Verticalità

Tipicamente se in prima pagina troviamo solo siti generalisti, poco incentrati sull’argomento, potremo superarli facendo un buon lavoro con un sito estremamente verticale, cioè perfettamente incentrato sul topic.

Faccio un esempio per chiarire: se noti che per la ricerca “batteria elettrica” in prima pagina ci sono solo siti web che parlano genericamente di elettronica, considera la possibilità di superarli creando un sito web totalmente dedicato all’argomento specifico delle batterie elettriche.

Google apprezza molto siti verticali, completamente dedicati a un determinato argomento.

 

Link

Altro aspetto da considerare è la quantità e qualità di link in ingresso che hanno i siti concorrenti.

Se in prima pagina trovi tutti siti web con molti backlink sappi che la strada per la prima pagina sarà più dura.

Tale metrica si può controllare tramite diversi tool online, tra cui OpenSiteExplorer, che è gratuito.

Bene.

 

 

 

Se mi hai seguito fin qui avrai compreso come fondamentalmente, le principali criticità nel posizionamento di un sito web su Google sono la mancanza di obiettivi chiari e ben definiti, e la mancanza di chiarezza nella progettazione del sito e dei suoi contenuti.

Quello da assumere, quindi, è il punto di vista del lettore, che va aiutato nella navigazione.

Un sito web chiaro, ben strutturato, sarà apprezzato dai visitatori.

Google cerca di somigliare sempre più a un visitatore umano, e sta apprezzando sempre di più siti web con queste caratteristiche.
 
 
 
A cura di: 

Filippo Jatta, consulente SEO, mi occupo di posizionamento dei siti web su Google.

 

IMMAGINE DI COPERTINA TRATTA DAL FILM Le ali della libertà.
 

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