Cosa sono i CMS
la web agency di cagliari Dirty Work spiega cosa sono i cms e quali sono quelli più utilizzati

Cosa sono i CMS

Ci sono termini ormai che rimbalzano ripetutamente sul web richiamando l’attenzione dei non addetti ai lavori. Pur non realizzando siti internet, un utente medio si è fatto bene o male un’idea di cosa sia il Responsive Design (legato alla progettazione delle pagine web ottimizzate per l’universo mobile), la Seo (insieme di tecniche di ottimizzazione che contribuiscono a definire il grado di popolarità di un sito internet sui motori di ricerca e che generano un aumento del traffico), il Social Media Marketing (branca del marketing che si occupa di generare visibilità nelle piattaforme social) e i CMS.

 

CMS – Cosa Mai Saranno?

Il CMS, ovvero Content Management System, è un sistema di gestione dei contenuti per la pubblicazione delle pagine web. Un insieme di pannelli di controllo che semplificano e snelliscono le operazioni di modifica dei contenuti che vogliamo pubblicare online. Utilizzando i CMS è possibile aggiornare le pagine web senza aver alcuna dimestichezza con i linguaggi di programmazione.

 

Sai “far funzionare” la tua casella di posta elettronica? Allora il CMS per te non sarà un problema!

 

I CMS sono particolarmente indicati in tutte quelle attività che hanno bisogno di un sito internet costantemente aggiornato. Basti pensare ad un e-commerce oppure ad un portale che pubblicizza eventi e manifestazioni, due contesti che richiedono un’immediatezza nella gestione e distribuzione dei contenuti, elemento che, se dovesse venire a mancare, pregiudicherebbe l’utilità del sito. Un altro esempio che dimostra l’utilità di un CMS è senza dubbio legato al rafforzamento di un brand o della presenza online, finalità ottenibili con una distribuzione attenta e puntuale di notizie, informazioni e contenuti attraverso la triade sito-blog-social network.
Con il CMS risulta estremamente facile inserire parti testuali, fotografie, video e poi condividere tutto nelle varie piattaforme social permettendo a tutti gli utenti privi di qualsiasi competenza tecnica di programmazione di gestire il proprio sito internet. In questo modo si evita anche di interfacciarsi per qualsiasi richiesta con il web master addetto ai lavori. Infatti il CMS, una volta installato, permette di modificare il design del sito o del blog grazie ad un’usabilità intuitiva. Moltissimi siti internet che popolano il web si basano su CMS.

 

Caratteristiche di un CMS

In rete si possono trovare svariate piattaforme CMS, più o meno note, tutte accomunate da alcune caratteristiche: •Interfacce gestionali per l’amministrazione del CMS e per la pubblicazione dei contenuti
• Template grafici per la costruzione del design estetico del sito
• Struttura e scelta dei ruoli per gli utenti
• Database per archiviazione dei contenuti
• Strumenti di ricerca dei contenuti
• Strumenti per la formattazione del testo e per l’impaginazione
• Plug-in per l’implementazione di funzioni
• Moduli di contatto e strumenti di condivisione social
• Supporto di Community per la risoluzione di bug e di problemi di sicurezza

La suddivisione dei ruoli prevista dai CMS è un grosso punto di forza che permette, ad esempio, di abilitare solamente alcuni utenti alla pubblicazione dei post vincolando l’attività degli autori a quella degli editori.

 

Quale CMS utilizzare?

Il primo dilemma da affrontare riguarda la scelta tra una piattaforma open source ed una proprietaria. La prima soluzione risulta sicuramente economicamente più vantaggiosa anche se può presentare bug legati a plug-in e moduli che compongono il sito, problemi comunque facilmente risolvibili. Una piattaforma proprietaria risulta costruita perfettamente su misura per il cliente vincolandolo però inevitabilmente ai suoi sviluppatori, spesso gli unici in grado di metterci mano. Un CMS di questo tipo, dati gli enormi costi di realizzazione, viene frequentemente interfacciato con altri gestionali di grosse realtà aziendali. I CMS open source invece sfruttano un core gratuito messo a disposizione degli sviluppatori di tutto il mondo, a cui è possibile aggiungere funzionalità programmabili sfruttando plug-in e moduli rilasciati da terzi.
Ci sono moltissimi CMS open source, ma negli ultimi anni i più diffusi sono essenzialmente 3: WordPress, Joomla e Drupal. E’ possibile farsi un’idea della loro diffusione consultando l’andamento grafico relativo al 2014 nel quale WordPress rimane leader indiscusso.

 

WordPress

WordPress è il CMS più conosciuto e, secondo gli ultimi dati raccolti, il più utilizzato. Creato da Matt Mullenweg nel 2003, WordPress nel corso degli anni ha visto un costante incremento di popolarità grazie soprattutto al costante aggiornamento della sua piattaforma e dei suoi plug-in, facilmente configurabili e dalle indispensabili funzionalità. Un esempio su tutti Yoast, il plug-in che aiuta ad ottimizzare il sito per i motori di ricerca oppure Akismet, l’applicazione per tenere a bada lo spam.
Wordpress, inizialmente considerata la piattaforma ottimale per la pubblicazione online di blog, ha saputo nel tempo ampliare le sue funzionalità per la progettazione di veri e propri siti. Si possono trovare infatti svariati template gratuiti dal design accattivante soprattutto per coloro che sono in cerca della veste grafica più adatta per il proprio blog.
Rispetto ad altri CMS, WordPress si distingue per la facilità di utilizzo, ma anche per essere maggiormente incline a falle nella sua sicurezza. Per questo motivo è indispensabile mantenere sempre aggiornata la propria piattaforma scaricando ed installando l’ultima versione rilasciata.

 

Joomla

Joomla, open source classe 2005, nato dalle ceneri della piattaforma Mambo, puntò tutto sulla possibilità di personalizzare ed intervenire chirurgicamente sulle proprie pagine web. Da molti definito troppo macchinoso rispetto al fratello WordPress, gode di ampi consensi tra gli sviluppatori web. Viene considerato una via di mezzo tra WordPress e Drupal, più customizzabile del primo e più semplice del secondo. Ha una community molto attiva, ma risente per il numero limitato di applicazioni e plug-in, quasi 8.000, nulla in confronto ai 30.000 di WordPress.

 

Drupal

Considerato dagli sviluppatori IL CMS per eccellenza, Drupal è fortemente consigliato per i siti internet con un numero considerevole di pagine. Prima del rilascio della versione 7 del 2011, la difficoltà di utilizzo lo rendeva un CMS fuori portata per programmatori neofiti e sviluppatori web.
Drupal si basa su un core, un nucleo centrale, su cui implementare funzioni aggiuntive attraverso moduli che permettono di costruire un sito su misura dotato essenzialmente delle proprietà di cui si ha necessità. L’affidabilità della piattaforma ne ha decretato il successo in particolari contesti nei quali Drupal viene preferito rispetto ai suoi avversari come nel caso della di realizzazione di siti web governativi e di importanti multinazionali. Anche le testate giornalistiche online preferiscono Drupal e l’Economist o le nostrane Il giornale e Linkiesta sono tra queste.