Come creare una Landing page di successo?
come creare una landing page efficace e di successo

Come creare una Landing page di successo?

Nell’era dell’emancipazione digitale, dove ogni utente crede nella libertà di frugare impunemente la rete alla ricerca del santo Graal, continuano a proliferare le landing page, delle moderne sirene mitologiche che aspettano il passaggio del consumatore per sedurlo e poi invitarlo ad acquistare qualcosa.

Le landing page sono interminabili pagine a scorrimento che hanno l’obiettivo di attrarre l’utente portandolo a compiere un’azione tramite quella che viene chiamata in gergo una call to action. Le landing page si differenziano dai normali siti web perché sono studiate per intercettare specifici target di clientela con l’obiettivo primario di trasformare un semplice visitatore in un seguace – consumatore di beni o servizi.

Il compito delle landing page risulta subito chiaro, prendere per mano il visitatore e condurlo giù in fondo al baratro della pagina dove saranno maturi i tempi per manifestare una sua scelta. Il novello pollicino, giunto alla fine del percorso, deciderà il da farsi: comprare qualcosa, iscriversi alla newsletter, scaricare un file o compiere comunque un’azione ben precisa. Oggigiorno non si pretende che l’utente completi immediatamente un acquisto inserendo le coordinate della sua carta prepagata, è sufficiente, almeno per iniziare, l’iscrizione alla newsletter in modo che lo spamming non abbia pietà di lui. Queste sono le regole del gioco e sembra che tutti ne stiano traendo vantaggio. I consumatori tramite le landing page riescono ad acquisire velocemente informazioni su prodotti o servizi mentre chi vende può concentrare i suoi sforzi su specifici target di clientela conoscendo in maniera sempre più dettagliata i protagonisti del suo business.

I problemi che ruotano attorno alla realizzazione di una landing page sono svariati e non prenderli in considerazione significa sperare di eguagliare la prodezza di Vesna Vulovic con il suo volo da 10.160 metri senza paracadute. Molti addetti ai lavori esaltano le potenzialità del mercato globale della tripla w e non fanno nessun accenno alle difficoltà legate alle concorrenza spietata, alla serialità di un offerta con prodotti cosiddetti commodity o alla necessità di destinare budget proporzionati all’obiettivo che si vuole raggiungere. Progettare una landing page che possa produrre effettivamente un ritorno di investimento è un affare complesso che ha bisogno di uno studio accurato e costanti valutazioni.

 

Come creare una landing page di successo?

Quale sia il segreto di una landing page di successo è sicuramente un tema dibattuto da molti web designer che va a lambire quella sottile linea di confine tra la psicologia e la progettazione web. Bisogna capire quali sono gli elementi che attraggono gli utenti e li fanno rimanere nella pagina web, scoprire in che modo avviene la scelta tra differenti competitors. Ogni contesto ha le sue peculiarità anche se è possibile individuare alcune caratteristiche che accomunano le landing page che centrano l’obiettivo.

 

La presentazione dei contenuti

L’utente non ha certo tempo da perdere e desidera trovare immediatamente tutte le risposte. Questo accade quando ricerca in rete i canonici come fare per oppure quando ha bisogno della scheda tecnica di un prodotto o del costo di un servizio. Le informazioni devono essere chiare e precise. Molto spesso l’utente ha sperimentato a sue spese quante fregature e raggiri corrono sul web e di quanto possa costargli cara una svista. Per questo motivo non sarà spinto a compiere la benché minima azione se il contesto in cui approda scricchiola sotto i suoi primi passi. Tutte le informazioni riportate devono essere congrue e non devono presentare alcun lato oscuro. L’uso di immagini e di infografiche aiuta la comprensione del testo ed è provato come anche i concetti più complessi possano diventare facilmente trasmissibili sfruttando l’aspetto visuale. Quindi una giusta proporzionalità tra parti testuali e grafiche è da considerarsi una condizione ottimale per fare breccia nella mente del visitatore.

 

La formattazione del testo

L’utente ha una scarsa capacità d’attenzione e, come rivela un recente studio canadese, il livello di concentrazione è sceso ad 8 secondi per la massiccia acquisizione di info in modalità multitasking. Quindi è utile ridurre le informazioni all’essenziale evitando inutili passaggi e ripetizioni. E’ buona norma utilizzare delle finestre a scomparsa o dei moduli richiamabili per dare l’opportunità al visitatore di consultare informazioni più specifiche solo qualora ne avesse bisogno. Tutte le azioni che si possono mettere in atto nella landing page devono godere di un alto livello di consequenzialità, con un testo descrittivo di facile presa. Il processo guidato deve condurre il visitatore in modo naturale in fondo alla pagina dove sarà invitato a finalizzare un’azione. Bisogna inoltre tener conto che la suddivisone del testo è importante anche per alleggerire l’aspetto grafico della pagina. Il lettore non deve distrarsi o, ancora peggio, abbandonare la navigazione, conseguenze spesso riscontrate in pagine con molte parti testuali prive di una idonea formattazione.

 

La call to action

L’invito a compiere un’azione deve essere definito sin dal principio. Non è possibile progettare una landing page senza aver chiaro l’obiettivo che vogliamo raggiungere e la call to action deve essere inequivocabile. L’uso di bottoni di un colore differente rispetto al layout è molto diffuso perché cattura da subito l’attenzione dell’utente. Anche le parole utilizzate sono fondamentali. L’invito a compiere un’azione deve essere immediato e non deve comportare alcuna perdita di tempo o difficoltà tecnica, elementi che portano ad abbandonare la navigazione della landing page.

 

La scelta dei colori

La scelta dei colori rientra tra quegli argomenti inflazionati quando si parla di psicologia del consumatore e marketing sensoriale. I colori hanno la capacità intrinseca di trasmettere emozioni e condizionare l’utente. E’ interessante vedere come i grossi marchi scelgono i colori utilizzati nei rispettivi loghi. Anche attraverso una particolare scelta cromatica si rimarca il carattere di un’iniziativa, una mission o una filosofia aziendale. Semplificando al massimo le good vibration associabili ai colori possiamo dire:

Il giallo è il colore dell’ottimismo, trasmette calore umano e felicità.

Il verde è il colore della pace e si associa alla crescita interiore e alla salute.

Il rosso è il colore che suscita entusiasmo, dinamicità e viene associato all’urgenza.

Il blu è legato alla fiducia e all’affidabilità.

 

I testimonial

Elemento immancabile delle landing page di successo sono le immagini delle persone, persone che compaiono in qualità di acquirenti, persone che donano la faccia alla causa e si fanno portatori della mission. Gli addetti al marketing sanno benissimo che la diffidenza dei consumatori è alle stelle e le pubblicità canoniche che rimbalzano sui vecchi media non sortiscono più gli effetti desiderati. I consumatori, dal canto loro, non credono più agli scenari idilliaci descritti nelle réclame e sanno benissimo che la famiglia al momento del risveglio mattutino troverà davanti agli occhi uno scenario apocalittico e sarà dura alzare la testa dal cuscino con la piega in ordine a meno che Jean Louis David non dorma accanto a te. Le persone che compaiono nelle landing page hanno tutte un elemento in comune: sorridono e inevitabilmente rassicurano trasmettendo empatia. Le persone navigano in continuazione sul web alla ricerca di feedback e recensioni su cui basare la costruzione di un proprio giudizio o anche solo per sondare il terreno. Per questo motivo le landing page fanno leva sui feedback chiamando i clienti a partecipare alla promozione della pagina in prima persona. Non c’è miglior pubblicità dell’esperienza condivisa di un cliente soddisfatto.

 

Questi sono solo alcuni elementi che caratterizzano le landing page di successo. Non esistono dogmi o regole ferree che ci assicurano di arrivare alla meta, ma la giusta consapevolezza e la capacità di osservazione della sfera comportamentale umana possono fare la differenza.