Se la pandemia e i vari lockdown ci hanno portato una cosa positiva è stata la riscoperta dei libri e della lettura. Inaspettatamente, è stato TikTok a farci riscoprire questa passione che sembrava destinata a perdersi nei meandri delle attività vintage e di nicchia.

 

I social sono sempre stati visti come i nemici dell’editoria e invece è proprio grazie a loro c’è stata una rivincita dei nerd e con la nascita di vere e proprie comunità come Booktok o Bookstagram, la lettura è tornata di moda.

 

I Bookinfluencers, ma anche semplici utenti sono in grado di influenzare l’entrata in classifica di libri anche usciti anni fa e far emergere autori sconosciuti ai tanti

 

I più noti sono sicuramente “La canzone di Achille” di Madeline Miller, uscito nel 2012 ma che ha scalato le classifiche ora grazie a TikTok, oppure “It all ends with us” di Colleen Hoover, che ha conosciuto il successo grazie al passaparola sui social.

 

Dobbiamo dare anche a loro il merito di aver ritrovato i ritmi lenti della lettura. Uno dei trend del momento è ti porto in libreria con me, dove gli utenti ti portano letteralmente in libreria a scegliere i libri, a vedere le nuove uscite o quali libri sono in voga al momento.

 

Anche le grandi catene di librerie si stanno piano piano accorgendo del potere dei Booktokers, creando delle sezioni dedicate ai libri di successo su TikTok, mentre quelle piccole indipendenti si stanno timidamente approdando sul social per attirare in maniera più diretta questi giovani influencers della lettura.

 

I librai possono sfruttare al meglio i trend di TikTok diventando loro stessi dei Bookinfluencers perché chi meglio di loro può parlare di libri e consigliare il meglio, mostrando i dietro le quinte delle librerie, i loro segreti e piccole curiosità, le nuove scoperte, gli eventi, fare video recensioni, i wrap up del mese con i titoli del momento, mostrare i loro TBR (=to be read), i libri imperdibili e anche i loro TBR della vergogna, la pila di libri interminabile ancora da leggere. Perché anche i librai sono come noi, con la pila di libri sul comodino in attesa di essere letta.

 

TikTok non è solo più per i giovanissimi che fanno balletti, ma è la nuova frontiera del marketing digitale dove anche le piccole realtà cittadine devono approdare per avvicinare la Gen Z e cavalcare l’onda della creatività in maniera semplice ma efficace, magari anche a suon di balletti. E poi, a chi non piacerebbe diventare virale?
 
 
 
A cura di: 

Patrizia Santagati, sono una viaggiatrice squattrinata, divoratrice di libri, amante dei carboidrati e dei podcast di true crime, spettinata dalla nascita e social media obsessed.

 
 

IMMAGINE DI COPERTINA TRATTA DAL FILM Bright Star.

 

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