Ci sono alcune regole basilari da tenere a mente quando imposti una campagna su Google AdWords. Tra queste, una in particolare: non improvvisare mai.

Non è poco frequente il caso in cui molte persone si apprestano ad impostare la loro prima campagna AdWords senza alcuna metodologia da seguire, senza conoscere i parametri e la struttura che rende questo strumento così performante.

Se da un lato Google AdWords può garantire il successo per chi intende lanciare il proprio business nel suo mercato di riferimento, dall’altra posso garantirti che può risultare un danno economico se gestito inconsapevolmente.

Oggi ti mostro uno specchietto fondamentale che, se per alcuni potrà risultare troppo basilare, per altri sarà sicuramente un ottimo punto di partenza per la prima campagna Google AdWords.

 

 

 

Errore numero 1: l’impostazione dei dispositivi

Quando imposti una campagna in Google AdWords, ti viene data la possibilità di scegliere il dispositivo in cui far apparire i tuoi annunci: pc desktop, tablet, smartphone. Proprio riguardo gli smartphone, potrai alzare o abbassare le offerte rispetto all’offerta standard.

Quindi presta molta attenzione al tuo sito, che dovrà essere ottimizzato bene per il mobile, e analizza sempre il comportamento del tuo cliente tipo così da intuire se sia il caso, o meno, di modificare l’offerta per il mobile.

 

 

 

Errore numero 2: l’impostazione della località errata

Non è importante essere visibili in tutto il mondo…se il tuo sito non è nemmeno multilingua!

Ebbene sì, alcuni inserzionisti commettono l’errore di selezionare l’opzione “tutte le località” per poter essere, secondo loro, molto più visibili e magari vendere di più. Analizza il tuo sito, il tuo prodotto, il tuo cliente principale e crea la tua prima campagna AdWords secondo questi dati.

Quindi se hai un e-commerce in lingua italiana che vende scarpe per running, il tuo annuncio dovrà essere in italiano e dovrà intercettare esclusivamente chi parla italiano. Ancora, se il prodotto è interessante per alcune esclusive parti dello stato italiano, sarà un inutile spreco di soldi investire in una campagna non segmentata per territorio: dovrai quindi scegliere le regioni o le città maggiormente indicate per il prodotto o il servizio che stai vendendo.

E se il mio sito è multilingua? Sono autorizzato a non impostare alcuna località precisa? No.

Dovrai impostare due campagne ben distinte, una in lingua italiana e l’altra in lingua inglese, rispettivamente con pagina di destinazione in italiano e l’altra in inglese. Sembrano dettagli abbastanza ovvii, ma in realtà non per tutti sono opzioni così immediate.

 

 

 

Errore numero 3: scelta causale delle keywords

Google AdWords ha un sistema di scelta delle parole chiave basata sulla loro corrispondenza con le query digitate dagli utenti: corrispondenza generica, modificata, a frase ed esatta. Se non sai la differenza tra questi termini, il mio consiglio è quello di studiare la guida ufficiale di Google AdWords, in particolare dai un’occhiata a questa lezione.

Non fare alcuna campagna se non conosci la differenza tra le corrispondenze.

La pertinenza è indispensabile quando imposti la campagna e, soprattutto, quando scegli le keywords: quindi se vendi, ad esempio, dei palloni da calcio, non devi utilizzare la parola “calcio” perché troppo generica e intercetterà utenti che magari avranno utilizzato una query del tipo “chi ha vinto l’ultimo campionato di calcio inglese?”.

Altro aspetto fondamentale è organizzare bene i gruppi di ricerca: se vendi 3 tipi di prodotti specifici, utilizza 3 gruppi di annunci con parole chiave specifiche per ognuno di loro. Non mischiare mai: spenderai tantissimi soldi in modo errato.

 

 

 

Errore numero 4: landing page inadatta

Le campagne AdWords senza un’adeguata pagina di atterraggio porteranno ad un dispendio di soldi ed energie non indifferente. Dopo tanto impegno nel creare un testo interessante per l’utente che ha poi cliccato sull’annuncio, devi per forza offrirgli un qualcosa che lo faccia diventare tuo cliente.

Ecco perché la pagina di destinazione in AdWords ha un ruolo molto importante: deve offrire al tuo potenziale cliente dei dettagli chiari ed essere molto pertinente alla ricerca che ha svolto.

Semplicità e linearità sono due tra i principali fattori: informazioni circa il tuo servizio o il tuo prodotto espressi in modo semplice, chiaro e immediato, meglio se nella parte superiore della pagina. La linearità grafica aiuta l’utente a non perdere alcuna informazione già da una prima visione poco attenta.

Non scordarti la call to action nella pagina di destinazione: il potenziale cliente è stato attratto dal tuo annuncio, è atterrato nella tua landing page e si è potuto fare un’idea semplice e chiara su cosa offri o vendi, la call to action lo stimolerà a lasciare i suoi dati.

Infine, tieni conto che l’efficacia della tua landing page influisce anche sul punteggio di qualità della tua campagna.

 

 

 

Errore numero 5: non usare la corrispondenza inversa

Un errore che capita spesso di vedere è l’assenza delle parole a corrispondenza inversa. La parola chiave a corrispondenza inversa fa in modo che il tuo annuncio non venga pubblicato per determinate parole chiave: ad esempio, se l’utente cerca “magliette sportive da uomo” ma “uomo” è stata messa come parola chiave a corrispondenza inversa, il tuo annuncio non verrà mostrato. Quindi se vendi magliette sportive da donna, è fondamentale mettere “uomo” come corrispondenza inversa.

 

 

 

Errore numero 6: non tracciare le conversioni

Le campagne AdWords non hanno come obiettivo solo portare traffico al sito, spesso l’obiettivo sono le conversioni come l’acquisto, la compilazione di un modulo, visualizzare una pagina, etc…

Quindi non puoi svolgere una campagna AdWords senza impostare il monitoraggio delle conversioni, non otterresti i dati necessari per capire quali sono le campagne, i gruppi di annunci, gli annunci e le parole chiave che ti danno le migliori performance.

 

Questi sono solo alcuni degli errori più comuni dettati magari dall’inesperienza quando si realizzano le campagne AdWords. Piccole disattenzioni ed un approccio fai da te che può rivelarsi disastroso in termini di rendimento della campagna e spreco del budget.

 

IMMAGINE DI COPERTINA TRATTA DAL FILM Saw – L’enigmista.

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