“Vorremmo qualcosa di semplice” è una frase che mi rimbalza in testa come un mantra. Un dannatissimo déjà-vu che si ripropone ogni volta che parlo con un cliente della progettazione grafica del suo sito web. Come dargli torto d’altronde! In tempi non sospetti, quando internet era tutto forum e monolitiche pagine di testo, non si prestava particolare attenzione al layout. I siti brulicavano di scritte che scorrevano da una parte all’altra dello schermo, le immagini animate intermittenti facevano impallidire anche il cybernauta più scafato. La formattazione e la distribuzione del testo non erano importanti e l’utente navigava tra pagine fluorescenti da rave techno-industrial berlinese. Oggi i siti web assomigliano sempre più a riviste patinate con fotografie di impatto abbinate a particolari font. L’occhio delle persone si sta abituando a questo standard caratterizzato da un forte minimalismo grafico che dona ai siti internet una certa dose di eleganza.

 

Perché piace così tanto il layout minimale?

 

L’uomo per natura è abituato a dividere, catalogare e associare, a ricercare un ordine che renda determinate azioni istintive, che non richiedano un elevato dispendio di energie. Basti pensare al posizionamento degli elementi che compongono una pagina web: in linea di massima seguono delle regole comuni. Una semplicità organizzativa degli elementi grafici si traduce in un ordine cha da visivo diviene mentale. Un layout minimale accentua questo aspetto e realizzare siti internet dal design pulito significa contribuire a semplificare la navigazione e arricchire positivamente la user-experience dell’utente. Oramai sono chiari i pericoli che si nascondono dietro alla progettazione di pagine web intricate dove i contenuti si incastrano convulsamente. Testo, didascalie ed immagini devono convivere in armonia e dare respiro alla navigazione per non incappare nell’effetto “girone dantesco”. Una impaginazione poco curata mette in fuga il lettore rendendo vane le finalità comunicative del sito internet mentre l’utilizzo di uno spazio di stallo tra gli elementi facilita la lettura e l’assimilazione delle informazioni. Questo spazio bianco, anche detto spazio negativo, gioca un ruolo fondamentale nella progettazione web moderna.

 

Che cosa è lo spazio negativo?

Lo spazio negativo è uno spazio di transizione che non necessariamente deve essere bianco, ma può assumere, a seconda delle esigenze, qualsiasi tonalità di colore. Si suddivide in micro e macro, il primo riconducibile allo spazio tra gli elementi grafici più piccoli come le lettere di un testo o le didascalie di un’immagine, il secondo invece riguarda blocchi più importanti come ad esempio quello tra la colonna centrale e la colonna laterale. La giusta distanza tra gli elementi rende l’ambiente grafico più efficace e aiuta a focalizzare quali sono le interazioni disponibili, evitando all’utente la sindrome da “eh adesso che faccio?”. La suddivisione in paragrafi, oltre a rendere il testo più leggibile, svolge un’importante funzione di connessione logica fornendo al lettore un percorso razionale in cui gli argomenti si presentano consequenzialmente secondo uno schema prestabilito. Le immagini posizionate alla giusta distanza assumono un ruolo primario donando un senso di eleganza all’intero design della pagina. Anche le call to action giovano dello spazio bianco perché vengono messe in risalto differenziandosi da altri link o moduli presenti sul sito.

 

Spazio negativo e minimalismo

Progettare in ottica minimalista significa accentuare o meno la quantità di spazio negativo da riservare al layout. Gli elementi ritenuti in eccesso vengono rimossi lasciando lo stretto indispensabile. Ogni possibile rumore o distrazione viene escluso in modo che l’utente possa concentrarsi sul focus riducendo significativamente le opzioni a disposizione. Il minimalismo però deve essere funzionale alla natura del progetto in quanto non tutte le tipologie di siti internet possono svilupparsi in quest’ottica. Il pericolo di un drastico taglio degli elementi grafici potrebbe portare alla paralisi lasciando l’utente ad un punto morto. Per esempio in un layout che ha come unica opzione due elementi cliccabili, l’hamburger icon e una freccia verso il basso, la grafica assume maggiore importanza, ma deve essere anche all’altezza di tale ruolo. A ciò va aggiunto poi che le icone devono rispondere a tutte le richieste del visitatore.

Con un approccio minimalista le pagine web appaiono più curate e trasudano un senso del lusso che oggi è sfruttato anche in quei contesti che si muovono al di fuori delle logiche dei segmenti commerciali di alta gamma. Lo spazio negativo sta diventando infatti una prerogativa non solo nei siti di moda e di design perché il suo utilizzo è sinonimo di raffinatezza ed eleganza. Uno spazio bianco e minimale si associa a qualcosa di pregiato e la simmetria è sinonimo di ordine e qualità. Una pagina web disordinata può suscitare reazioni opposte con ripercussioni disastrose sul traffico del sito.

 

Se per “qualcosa di semplice” si intende una progettazione grafica minimale che preservi lo spazio vitale degli elementi della pagina e limiti eventuali distrazioni, significa che lo spazio negativo è entrato inconsciamente nell’immaginario dei non addetti ai lavori.

 

Esempi di siti che sfruttano lo spazio negativo

 
esempio sito design minimale
    


website inspiration negative space
    


esempio sito internet dal design minimale
    


uso white space e stile minimale
    


esempio sito internet dal design minimale
    


esempio di spazio negativo nella progettazione web
    


website inspiration
    


esempio uso spazio negativo nella progettazione web
    


web-design-minimale
    


esempio spazio negativo e design minimale


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